“Ciao, scopiazzo male Kago e Maruo, e gli spaccio per roba mia, followami” [EDITORIALE]

Screenshot (301)

Hey bimbi, volete fare carriera scopiazzando male disegni di Shintaro Kago e Maruo?

Allora andate a New York, in mezzo a gente di settore così ignorante del suo campo (a voler essere generosi e credere che questo sia il caso) che vi mette la vostra roba in una galleria d’arte , e postate la vostra roba su Instagram. È facile!

Sarò onesto, fino a ieri non sapevo neanche chi Jeanette Hayes fosse, ma è una cosa buona che l’abbia scoperto via il post di Twitter mostrato sopra, perchè roba del genere è schifo puro, e non venite a dirmi che è ridicolo parlare di “furto d’arte” nell’era dell’internet, perchè, anche se non è tecnicamente plagio, non cambia che questo è creativamente aberrante, ed è furto, in maniera colloquiale, ma è furto, non facciamoci finta che sia altro.

Leggere gente che la difende facendo paragoni con Duchamp ed argomentando su come l’arte sia trasformativa mi fa accapponare la pelle, perchè questo non è avant-garde, è una tizia che ricalca illustrazioni di Shintaro Kago e Suehiro Maruo, grandissimi autori di manga horror, e posso capire un filo meglio (discutibile, ma posso comprendere meglio) il non conoscere ad occhio lo stile di Maruo (autore di Midori: La Ragazza Delle Camelie, ed Il Vampiro Che Ride, capolavori del perverso), ma come credeva che nessuno avrebbe notato lo stile di Shintaro Kago (Diari Di Massacri, Fractions, Super Conductive Brain Parataxis)?

Ed ovviamente vende le sue ricalcature su Artsy, ovviamente. Ed ovviamente lo fa spesso, come fatto notare da Mariel “Kinuko” Cartwright (meglio nota per il suo lavoro su Skullgirls), perchè non fare schifo di routine ?

jeanette hayes twitter.jpg

Anche se sapessi fare di meglio con programmi di grafica, non se lo meriterebbe.

Sia chiaro, questo non è un tributo, non è fan art (che spesso è di alta qualità, nonostante quello che il termine implichi), è lei che ruba illustrazioni, ricalcandole, senza creditare nessuno (ovvio), e le passa per sue. Vorrei verificare di persona cosa altro ha rubato (se volete, tra virgolette) e spaccia per suo, ma il suo account Instagram è privato (così come quello Twitter), il che mi dice tutto quello di cui ho bisogno, e che devo sapere, perchè una disegnatrice/artista con l’account privato su un social (ancor più su uno di immagini)…. è ben oltre il sospetto.

La cosa ancora peggiore è constatare come siano pure ricalcature di qualità mediocre (ad essere generosi), e come siano inserite nelle “sue illustrazioni”, o collage di roba (che non definisce come collage, badate bene), senza apparente o subdola connessione, legame tematico o di giustapposizione, per chiamargli come meritano di essere chiamati. Ribadirò quanto scritto dall’utente Maggie Jean su Twitter , è imbarazzante vedere questa scheggia di “ragazzina bianca che scopiazza artisti manga su Deviantart”, come un relitto di inizio millennio.

La cosa “migliore” è che quando ricopi l’illustrazione di altri  e ci aggiungi un cane (vorrei stessi scherzando) di profilo, hai veramente l’immaginazione e la creatitività di un bambino, e non di un wunderkinder, di un giovane genio prodigio, ma di un piccolo, pigro idiota, uno che non sa neanche scopiazzare bene, a dirla proprio tutta. Oltre a dimostrare che sapevi di fare una scopiazzatura, e credevi che aggiungere un mezzo cane l’avrebbe reso legalmente riconoscibile come “diverso in quanto trasformazione, etc.”.

Siccome le immagini in questo caso parlo molto meglio delle parole, vi linko direttamente il tweet che compara due illustrazioni di Suehiro Maruo ed il “copia-incolla” di sta mentecatta, perchè è difficile credere quanto pigra sia sta ladra incompetente pure a copiare.

donkey kong country cartoon (taken from the video by ProJared)

Facezie a parte, la gente che si disegna gli OC di Sonic su Deviantart ha più dignità artistica di gente come Jeanette Hayes.

Una volta ho scopiazzato (male) la copertina di Bersagli di Peter Bogdanovich, non mi vedi mettere la mie bozze di dubbia qualità su Instagram, menchèmeno spacciare l’artwork di copertina per mio, o metterlo in collage di dubbio gusto, senso, od anche qualità. Ma a chi serve la qualità, quando puoi essere feccia? Che bello il mondo delle “Belle Arti”.

Dovrei essere parecchio stupido per credere che nessuno se sarebbe mai accorto, e no, fare un portmanteau e definirgli “jeaneticamentemodificati” nelle tag non scusa il fatto che questa roba è artisticamente derelitta, ed è mostrata in una galleria d’arte (link per chi crede stia facendo un elaborata gag). Non è caso di “fangirl scopiazza tutte le cose che le piacciono – artwork di altri artisti inclusi- e le posta su deviantart, il mondo va avanti ugualmente”, qualcuno ha deciso di esporla, qualcuno l’ha pagata davvero.

Per questo, per collage ad cazzum di scopiazzatura di disegni, anche di altri (link al disegno originale dello Xenomorfo Regina di Alien, link al pasticcio in cui appare), voglio dire, non sei un artista quando “rubi” pezzi del tuo collage e non fai nessuno sforzo, neanche per mascherare il pessimo lavoro di scopiazzatura fatto.

Anche se non è stata pagata per i lavori o per esporli, il punto rimane. E sia chiaro, la colpa va anche a gente di settore (e non gente comune che non è tenuta a conoscere mangaka horror di nicchia) che è assai ignorante, o peggio, sapeva cosa stava succedendo ed ha fatto finta di niente. Ci sono autori bravissimi ma ignoti, e gente che gestisce gallerie d’arte decide invece di dare spazio a schifezze del genere, a questi collage pigri ed ovvi di roba trovata su internet da gente che ha confuso “libertà” con “poter fare/dire quel che cazzo mi pare e senza conseguenze, grazie”.

Anche se non avessi saputo riconoscere le provenienze degli artwork vari, non so con quale coraggio avrei guardato uno qualsiasi dei lavori di Jeanette Hayes e mi sarei detto “sì, esponiamo questo”, perchè non ci credo non ci fossero giovani autori/autrici di maggior talento da mostrare, ma questo avanzo di Deviantart, sì, certamente, e chiediamogli anche le sue ispirazioni (come chiedere se al tizio con il cappello da Mario piacciono i videogames), e parliamo di cose questi collage aberranti ci dicono “della condizione umana”.

SM11.jpg

Illustrazione di Suehiro Maruo. Giusto per ricordarvi cos’è/può fare un vero artista.

O forse “è satira”, la nuova frase di comodo per gente che non capisce cosa significa satira e vuole fare qualsiasi cosa “giustificandosi” così.

Per chi se lo stesse chiedendo, sì, lo so benissimo che il furto d’arte altrui è una cosa fin troppo ubiqua, è pieno di venditori di merchandise che hanno magliette, tazze, portachiavi con design di artisti che non hanno mai autorizzato i siti senza scrupoli (e ce ne sono), sia online che anche alla fiere del fumetto, americane e globali, chiedetelo a gente come David Firth, per fare un nome a caso.

E per quelli che credono che facendo questo editoriale farò solamente cattiva pubblicità (ma sempre pubblicità) a qualcuno che non voglio supportare, magari ignorare la malaria servisse a debellarla, cari i miei idioti. Stare zitti è peggio, a prescindere che succeda qualcosa o meno, cosa che dubito visto come sono queste cerchie di “artisti”.

Quindi, che altro dire, “fate girare”, andatevi a leggere i lavori di Maruo e Kago, quelli meritano eccome l’esposizione al pubblico (anche se non mostrerei i loro lavori in “pubbliche piazze”, ad essere onesti), o supportate artisti emergenti con talento che sanno disegnare e creare qualcosa, invece di scopiazzare artisti che non creditano.

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