[ZOATROPIA] In Questo Angolo Di Mondo (2016)

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Disponibilità in Italia: Evento al cinema (19-20 settembre 2017)

Bozza

Ovviamente sapevo di questo film già un anno fa (ci sono molte premiere anime europee nel Regno Unito, come quella di Napping Princess/Hirune Hime di fine luglio, se mi ricordo bene), sapevo che era stato ricevuto benissimo dalla critica internazionale, ma come ho già fatto con altre proiezioni limitate di film anime al cinema, ho cercato di tenermi all’oscuro il più possibile sul film, ed aspettare che la Nexo Digital (e partner) lo portasse nella prossima stagione di Anime al Cinema. Sì, son fin troppo paziente, ma voglio sostenere queste iniziative non solo a parole, ma anche coi fatti, quindi…

Basato sull’omonimo manga di Fukumiyo Kono, In Questo Angolo Di Mondo racconta la storia di Suzu Urano, che dopo aver accettato la proposta di matrimonio di Shusaku si sposta dai parenti di lui a Kure, cittadina portuale nella prefettura di Hiroshima, rifacendosi una nuova vita lì. Ma la storia è pronta ad incalzare sulla vita della nuova coppia, e quella degli altri cittadini, con l’inasprimento della Guerra del Pacifico che tocca gli abitanti, e la caduta di Little Boy.

Sì, un altro anime ambientato nel Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. In qualche modo riuscii a non piangere vedere in sala La Tomba Delle Lucciole (siamo onesti, perchè mi sforzai tanto a non farlo), grazie Nexo per avermi dato una seconda occasione (e non l’unica, visto il prossimo film del ciclo), perchè – come già scrissi in passato – se volete piangere a vedere un’anime è meglio farlo dove altra gente ti può vedere.

In Questo Angolo Di Mondo sketching

Inchiostratura

So che qualcuno potrebbe criticare la scelta proprio di questo evento per la forza drammatica e strappalacrime, è molto più facile (secondo questo ragionamento) creare pathos e far piangere il pubblico mettendoci di mezzo Hiroshima o l’Olocausto, che invece farlo in condizioni non di guerra. Si è già visto e pianto, si potrebbe dire, anche che “è un film ‘acchiappacritica’, fatto apposta per loro”, si potrebbe se siete degli idioti.

Voglio dire, di sicuro non c’è il dubbio se la bomba caschi o meno, direi che non c’è. E comunque il film di Sunao Katabuchi, nonostante il soggetto tutt’altro che da festino, è incredibilmente allegro, colmo di una carica positiva notevole, e ne sono felice perchè chi ha visto Una Tomba Per Le Lucciole può fare volentieri a meno di qualcosa su questo soggetto che gli strazia il cuore a vita.

Ancora più perchè “non importa”, perchè il focus del film non è tanto su quei noti e tragici eventi, almeno non direttamente, ma piuttosto sulla protagonista, Suzu, che vediamo come bambina e poco dopo come una giovane in età da marito, che risponde alla richiesta di matrimonio di un giovane, anche se apparentemente non troppo presa, sempre con la testa tra le nuvole e pronta a tirare fuori un taccuino su cui disegnare quello che la ispira al momento.,

Almeno il film dice che Suzu ha 18 anni, quando le dicono “quindi ti sposi?” non ero sicuro di quale età doveva essere, perchè il character design è stilizzato in maniera da avere personaggi che sembrano molto minuti, certo, anziani e bambini sono differenziati, ma specialmente Suzu e suo marito sembrano molto più giovani di quanto pensereste, e l’arco narrativo considerato dal film (dal 1938 fino all’occupazione americana del Giappone, all’incirca) vi farebbe pensare di vedere i personaggi invecchiare (anche se dal matrimonio al bombardamento non passa così tanto tempo), il che non sembrerebbe, appaiono quasi del tutto identici anche anni dopo.

In Questo Angolo Di Mondo pranzo dai suoi

Certo, è una scelta stilistica fatta per punteggiare in parte l’uso dell’epoca di sposarsi in età giovane per gli standard moderni, ma soprattutto per puntuare il carattere da sognatrice di Suzu stessa, che nonostante sia di fatto forzata dalle convenzioni sociali ad andare e mantenere una casa non sua, lontana dalla sua famiglia, nonostante le bombe e la fame, riesce a distrarsi anche grazie al disegno, tracciando caramelle e cocomeri nel selciato, il porto pieno di navi, e nonostante le tragedie, nonostante sembri piccola ed inerme, non vuole arrendersi, ancora più testarda perchè sa benissimo qual è la realtà dalla quale spesso si distrae.

Tutto questo non per dire che il film evita situazioni ed eventi sgradevoli, è sempre un film ambientato nel giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, e basta vedere l’angolo cittadino per capire la disperazione strisciante che si insinua nella vita di ogni abitante delle zone colpite e non, tra bombardamenti, continui allarmi e corse verso i rifugi anti-aerei, accuciarsi disperati sperando che una scheggia di bomba non riesca in quello in cui l’ordigno ha fallito, razionamenti di cibo sempre più stretti e tutte le miserie che la guerra porta.

Ma il tutto è visto appunto da una finestra ristretta, piccola come Suzu stessa, la quale non vuole perdere il suo piccolo spazio, vuole essere felice e positiva nonostante non le sembri che ci sia nulla di cui valga la pena esserlo, come tutti gli altri sopravvissuti a cui la guerra ha portato via qualcosa (se non tutto), che scelgono di vivere ed essere felici invece di soffocarsi in una sterile autocommiserazione senza scampo o fine. I vivi non devono esistere solo per piangere i morti, non c’è motivo perchè debbano.

Considerato quanto detto fin’ora, sono rimasto sorpreso da quanto genuinamente divertente è questo film, da quanto piacevoli e buffi sono gli scambi di battute, ed anche i personaggi stessi sono divertenti, specialmente la protagonista, Suzu, il cui carattere distratto e giovale serve da set-up sia per gag fisiche, sia per diversi dialoghi comici, molto ben scritti, un ottimo esempio di comicità slice of life, che funziona ancor meglio grazie ai personaggi ben caratterizzati, anche quelli minori strappano una risata o fanno capire diverse cose di loro stessi in relativamente poco tempo a schermo (dedicato in gran parte a Suzu, come prevedibile).

In Questo Angolo Di Mondo suzu in cucina

Continuo a trovare un po’ strano che il ragazzo abbia chieso in sposa Suzu praticamente dopo averla visto, e che lei neanche sapendo chi fosse lui, finisce per accettare, immagino fossero convezioni d’altri tempi ed altri luoghi, ma nonostante possi sembrare un po’ rigido il rapporto tra la protagonista ed il marito, c’è una gradevole e frugale storia d’amore, molto giapponese, nel senso che a tratti può sembrare fredda visto la notoria formalità nipponica anche in questo ambito (e di nuovo, è ambientato nel 1930-40, contesto, siore e siori), ma è comunque ben fatta e dotata di una forza notabile.

Animato dallo studio MAPPA (che recentemente ha curato il famoso Yuri On Ice), il film ha un gradevole e caldo tratto a matita ed un design dei personaggi più “vecchia scuola” che tende alla semplicità delle figure (in tema con il leit-motif del disegno a mano, che spesso porta a transizione e visuali molto belle), ed è assai ben curato, anche se a volte si possano notare volti lontani (a volte non – così – lontani) che sono semplice facce senza caratteristiche facciali (mai intese di essere viste da vicino), una cosa comune per l’animazione giapponese, anche in produzioni di alto profilo come questo, purtroppo.

Sono dettagli, sì, ma vanno fatti notare, ma nel complesso la qualità dell’animazione e dei disegni è buona/ottima, a prescindere da cosa pensiate dello stile di disegno.

Colpi di china

La Seconda Guerra Mondiale non verrà mai scordata dal Giappone, questo è ancor più certo visto che gli orrorifici eventi del conflitto ed il loro impatto sulla popolazione sono rivisitati in svariate opere, come qualsiasi grande tragedia umana nel mondo della fiction.

In Questo Angolo di Mondo è però una piacevole e gradita – sebbene parziale – variazione sul tema, in quanto non è tanto interessato a distruggere l’anima dello spettatore con rappresentazioni grafiche ed impietose della guerra sulla popolazione nipponica (il che ha un suo perchè), ma offrire una delicata storia d’amore ed un atteggiamento misto di pragmatismo ed ottimismo, che non ignora gli orrori della guerra, ma convive con essi e decide – proprio perchè conosce le miserie della loro realtà – di non soccombere alla disperazione, combattendo come la distratta protagonista per una propria felicità, un proprio posto, per quanto piccolo ed insignificante appaia nel grande schema delle cose.

In Questo Angolo di Mondo città

Inoltre è molto divertente, con dialoghi ben scritti, personaggi ben caratterizzati e molti momenti comici che vanno a segno, delle ottime scene da slice of life, il che è una piacevole sorpresa in un film che parla – incidentalmente – anche dello sgancio della bomba nucleare su Hiroshima, e dona alla storia una maggiore credibilità, perchè la vita – con le sue minuzie, problemi e gioie – continua anche durante la guerra, del conflitto non esiste solo il fronte armato, di fatto.

Vi supplico di comprare l’edizione home video quando la Dynit la rilascerà (nel caso non abbiate avuto modo di vederlo al cinema), non aspettate che vada su Netflix anche perchè non supportate i creatori in quel modo, questo è cinema d’animazione di ottima qualità che merita tutto il vostro supporto.

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