Shintaro Kago e le Teste Volanti al Lucca Comics & Games 2017

Shintaro Kago live at lucca comics and games 2017

Siccome sono andato al Lucca Comics & Games 2017 (dopo circa 3 anni di hiatus) in gran parte per poter vedere di persona Shintaro Kago, perchè non riportare – in sintesi – la mia esperienza dell’incontro, che avvenne il 2 ottobre 2017 alle 12.00 nel caffè di Palazzo Ducale a Lucca? Specialmente visto che ho preso qualche appunto delle risposte date da Kago su alcune questioni.

Il motivo dell’incontro era la presentazione del secondo volume di Day Of The Flying Head, pubblicato in Italia da Hollow Press (che pubblica artisti come Spugna), che aveva un banchetto in fiera dal quale ho preso i due volumi (che dovrebbero arrivare almeno in fumetteria, presumo, ma sono ordinabili anche dal loro sito, non sono ancora su Amazon al momento in cui scrivo).

Se non sapete chi è Shintaro Kago, è uno dei più interessanti e notabili artisti dell’ero guro, genere di estrema nicchia che tratta erotismo, violenza e deformità in maniera grafica, estrema, perversa, spesso macabra e non sensica, una sorta di genere di nicchia tradizionale per i giapponesi, visti artisti come Suehiro Maruo, Henmaru Machino, anche Go Nagai che continuano una tradizione iniziata negli anni 30, ma questa non è lezione di storia sull’ero guro.

Shintaro Kago incontro alla caffetteria di Palazzo Ducale 2017

Prima di proseguire, devo dire che io stesso non sono un’esperto di Kago, ma sto cercando di recuperare tutta la roba che è edita in Italia ed educarmi, perchè è davvero un mangaka interessante, ho adorato Storie Di Massacri . Quindi c’è una buona possibilità che sappiate quello che sto per riportare meglio di me. Ma mi piace Kago abbastanza da andare apposta al Lucca Comics per lui, quindi non devo giustificarmi.

Kago di sicuro è una persona terra terra, certamente non sta a pensare a come risponderà a domande come “ Le sue influenze?” (a questo proposito, ha citato Dalì ed il primo Shirow Masamune), non sta a prepararsi una risposta lunga che farà bella figura una volta riportata in un’articolo. Anzi, è stato difficile per l’intervistatore principale tirargli fuori qualcosa che non fosse una risposta secca o sintetica, specialmente visto certe domande “ricercate” o complesse. XD Kago non ha decisamente un’ego gigantesco che si strofina ad ogni occasione, il che apprezzo davvero tanto.

Rispondendo alle domande dell’intervistatore, sono venute fuori alcune cose interessanti, specialmente sul come non si sia mai prodigato molto a cercare di fare un lungometraggio, dice (Kago) perchè Hideshi Hino si è fatto una pessima nomea con la sua serie Guinea Pig (se non lo sapevate, il secondo film, Flower Of Flesh and Blood, fu ritenuto uno vero snuff da Charlie Sheen che informò la MPAA, dando inizio ad un’investigazione e controversia come per Cannibal Holocaust) ed in patria fu molto criticato (tanto che non ci sarà nessun nuovo film della serie, ritenuta illegale in patria, se la pagina italiana di Wikipedia a riguardo dice il giusto, visto che non cita fonti) il che dimostra come queste cose non siano ritenute degne di esistere come film in giappone, ma si può passarci sopra e far finta che non esistano se sono manga.

Day Of The Flying Head volumi 1 e 2

Ovviamente ha parlato della nuova serie e da come gli è venuta l’idea, ispirata sia dal mostro Penanggalan del folklore filippino (che già conoscevo attraverso l’assurdo film Mystics In Bali), una sorta di vampiro formato da una testa che fluttua trascinandosi gli organi interni, e dal Rokurokubi, una creatura del folklore giapponese che ha aspetto umano, ma anche un enorme e lunghissimo collo che allunga come un serpente, ed in alcune varianti del mito può decollarsi e far viaggiare libera la propria testa per l’aere.

Infatti la serie è proprio su questo, si concentra su singole storie separate per volume (legate dal titolare tema), ed il risultato non è uno di più felici per le decollate aberrazioni a cui non capitano sempre cose belle, anzi.

Visto che dubito avrei avuto una seconda occasione, a fine incontro mi sono avvicinato e (aiutato dall’interprete perchè non so parlare giapponese) ho chiesto a Kago se sapesse che c’è un’ “artista” che lo scopiazza (assieme a Maruo e mille altri), male e senza creditarlo, e se gli importasse. L’ho chiesto a fine anche perchè non volevo fare involontaria pubblicità a quella stronza ladra, che non starò a nominare di nuovo (wink wink nudge nudge), non si merita nulla di anche – accidentale – cattiva pubblicità.

Dovevo farlo, visto che nessun’altro fan aveva sollevato la questione (e posso capire perchè), ma dovevo, e no, non lo sapeva e non era contento di questa cosa. Scusi, Kago.

E grazie. 🙂

P.S. : Se volete farvi due risate potete leggere le disavventure di Gnomo Speleologo, che ebbe la sfortuna di essere uno dei 10 tizi selezionati per l’incontro con Taiyo Matsumoto al Lucca Comics & Games 2017, unico problema è che l’incontro era organizzato dalla J-Pop. La pagina non sembra disponibile al momento, e non so perchè.

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