Grind Cafè EX #7 : Krampus Karols

Grind Cafe ex 7 krampus karols testx

Come è ormai tradizione per il Grind Cafè (anche in questa versione “EX”), è tempo di numero festivo yuletidico , e nulla dice horror natalizio più di un double bill di film su Krampus, non quello di Michael Dougherty od il meno noto – ma ottimo -Rare Exports (entrambi recensiti nella precedente “stagione” del Grind Cafè), non quelli buoni.

Stavolta diamo un’occhiata alla terribile duologia (che spero vivamente rimanga tale) su Krampus dell’ignoto Jason Hull, il cui nome spero vi entrerà da un bulbo ed uscirà dall’altro, se il vostro cervello non rimuoverà automaticamente. Sì, nello spirito del Noel, diamo un’occhiata a dei terribili insulti contro il natale, lo Spirito ed il cinema nel suo complesso!

Portate il carbone, le catene e gli zoccoli da caprone, sarà un terribile, terribile Natale.

Krampus The Christmas Devil 2013

Anno: 2013
Titoli Alternativi: Krampus: O Justiceiro Do Mal
Nazione: Stati Uniti
Durata: 1 ora e 13 minuti (più crediti)
Regia: Jason Hull

Questo è un film fortunato, perchè non ci sono così tanti film horror su Krampus, quindi sapevo che l’avrei visto prima o poi, quando ne vidi la pagina IMDB con una media sotto il 2. Indugiamo in un altro eccesso estemporaneo di buona volontà, prima di tornare a mangiare orecchie di cane e feti col cucchiaio come al solito, vah.

È su Netflix, btw, solo con sottotitoli italiani, non che mi sorprenda la mancanza di doppiaggio italiano, visto il film, uno di quelli che temo costi così poco che non se ne andrà mai dal pessimo catalogo horror di Netflix Italia (ed al 17 novembre 2017, nessun ha avuto la voglia manco di valutarlo con il classico voto in stelle).

Essendo questo un film low budget con questo titolo, vi aspettereste che faccia la cosa più banale del mondo con Krampus, ovvero farne una leggerissima variazione sul trito clichè del Babbo Natale assassino, e ci fa esattemente questo. E pure questo è fatto male, cercando di fare una confusa miscela di slasher e thriller, dimostrando che non sai fare in maniera accettabile nessuno dei due, se questo è il risultato.

La premessa è che Krampus è fratello di San Nicola/Babbo Natale e si occupa di rapire (mettendogli nel suo sacco di iuta) & uccidere i bambini che sono stati cattivi quell’anno, come l’altro si dedica a fare presenti a quelli bravi. Nel prologo un bambino scappa dal tentativo di Krampus di buttarlo dentro un sacco ed in fondo ad un lago ghiacciato.

Più tardi scopriamo che lo stesso bambino, Jeremy Duffin (che chiamerò “Duff-man” d’ora in poi, per rendere meno atroce il dover spiegare l’orrida trama e narrativa di questo filmaccio), è ora cresciuto, ed è un poliziotto ad Edinboro (Pennsylvania), che si ricorda del suo rapimento e sta cercando da anni di trovare e portare alla giustizia il responsabile dietro queste sparizioni di bambini, che accadono sempre ad intervalli regolari verso Natale.

Krampus The Christmas Devil 2013 the chrismas contrast

Giuro che non ho fatto niente all’immagine, così appare ad inizio film.

Essendo la vigilia, Duff-man assemblea una squadra per dare la caccia a questo serial killer metodico, con le ore contate, ed altri plot point che esistono per allungare un film che finisce ben prima della soglia degli 80 minuti, e dura tecnicamente di più per i lunghissimi crediti ai quali sono mischiati gaffe varie. Ed ha la title sequence che inizia più tardi del dovuto, al punto che pensereste non ci sia proprio o se la siano dimenticata.

Già dal prologo ci sono problemi, lasciando perdere il fatto che il film racconta una versione bastardizzata del mito del Krampus sopra ad ad immagini del bestio che sembrano prese da google (ed accostate senza un qualsiasi senso estetico). Penserete che ci sia un motivo per cui Krampus lasci andare Duff-Man 30 anni prima e non lo ricacci nel lago ghiacciato, o semplicemente non lo uccida con i suoi poteri? NO. Non è mai spiegato perchè “Babbo Zoccolo” abbia semplicemente deciso di fare jogging invece di ammazzare il guaglione.

Specialmente visto che il personaggio adulto di Duff-man è lo stereotipo con le gambe del “poliziotto/detective ossessionato per anni da un caso irrisolto”, non c’è altro al suo personaggio. Nella trama è buttata la sottotrama di un tizio che Duff-man aveva messo in prigione anni prima ed ora è uscito (un uomo così temibile che mangia biscotti e beve latte dal bottiglione, minaccioso come la Befana) la sua vendetta accade solo verso fine film, è stupida, ed anche senza Krampus si sarebbe risolta da sola la situazione.

Ora vi spiego il perchè spoilerando come un cammello, questo film non si merita che io eviti spoiler sulla sua putrida trama.

Krampus The Christmas Devil 2013 as big as a battleship

Ecco, c’è il fatto che la figlia di Duff-man è responsabile di molti omicidi e rapimenti quest’anno, molto più di quelli che ha fare Krampus, e potreste pensare che questa sottotrama possa andare da qualche parte. Era anche un colpo di scena decente, ma non ci viene fatto nulla, e non ha nessuna importanza alla fine, serve solo per far sapere in anticipo che se data l’occasione la figlia di Duff-man ucciderà qualcun’altro, togliendo anche una potenziale sorpresa nell’evento. Nonostante venga fatto credere che sia uccisa, subito dopo si vede che Krampus ha barato sulla lista e l’ha solo rapita perchè voleva farsi una scopata, senza iperboli.

Sì, parliamo di questo, del fatto che Babbo Natale e Krampus sono fratelli, e che quando “Krampy” porti le sue vittime nella sua cava, la troviamo già “addobbata” con una donna a caso praticamente nuda se non per le mutande. Krampus uccide dei colleghi di Duff-man che lo stavano cacciando, ma lascia andare Duff-man (di nuovo) solo perchè preferisce fare “ero-ipnosi” alla donna, con cockblocking di “Fratello Natale” che gli arriva nella cava, libera la donna e redarguisce Krampus che aveva “già giocato” solo 2 giorni fa, c’è ancora lavoro da fare prima di stuprare donne a caso. Non un film di classe, no.

Questa è la cosa più… “divertente” del film, i “Christmas Bros”., anche perchè vediamo Babbo Natale terrorizzare a parole (per davvero, l’attore bambino fu spaventato dall’attore di “Babbo” al punto che dovettero tagliare alcune scene) un bambino rinchiuso, mandandolo via non prima di fargli sapere che, se l’anno prossimo fa nuovamente il cattivo, arriverà Krampus a non fargli mai più vedere un altro Natale. E pace in terra agli uomini di buona volontà, altrimenti vi gambizziamo io e mio fratello demone-satiro.

Krampus The Christmas Devil 2013 my first transparence effect

Da come ho descritto il film, potrei aver dato l’impressione sbagliata che il film abbia una narrativa, perchè questo film segue quando gli pare la regola del “causa ed effetto”, ed è uno dei quei maledetti film in cui le scene seguono in maniera uber-meccanica le altre, con un montaggio insipido quando non incredibilmente amatoriale (con trasparenze usate a caso, zoom e slow-mo per fare “enfasi” su cose che non la meritano) ed un copione che fa sembrare tutto tenuto assieme con lo sputo, senza mai dare un senso organico o credibile alla narrativa.

Specialmente quando vengono introdotti personaggi a caso senza nessun preambolo, o quando le scene durano poco senza dirci nulla, o quando sembrano interminabili, ma altrettanto nulla ci dicono, se non quello che lo spettatore già sapeva prima. Oltre ad essere girate male e spesso inutili e/o senza motivo (come la rissa al pub, coreografata da uno struzzo), le scene sono pure riprese in maniera amatoriale e grossolana, con riprese a volte traballanti (più del dovuto, mi spiace) e fuori focus.

Ed ovviamente molte cose accadono fuori schermo e sono implicate per una combinazione di incompetenza cinematografica e basso budget, non che questa scusi ciò o la bruttezza di scene che invece vanno avanti per molto più del dovuto, o quelli che fatico a definire “effetti speciali”. Siccome ho già parlato della nudità gratuite, tanto vale parlare del gore, perche se ve lo aspettate… lo avrete. Davvero pessimo (e no, il budget non è sempre una scusa), ma lo avrete, tra cuori umani che si spappolano come budini alla ciliegia e sangue finto economico. Yawn.

krampus The Christmas Devil 2013 christmas bros

Rimane da parlare del Krampus stesso, che uccide persone ma non è dipinto come un particolarmente sadico diavolo, caratterizzazione che non ha molto senso visto che usa catene e ganci per attaccare quelli sulla sua lista, e perchè é Krampus. Come in molti altri film horror, il suo design qui è quello di un babbo natale “diavolato”, con gambe e zoccoli da satiro ed una maschera da mostro (di fattura accettabile per questi livelli di produzione) che emerge dal cappuccio rosso e dalla massa di capelli lunghi e neri del bestio.

Dirò  qualcosa di buono sul film: la recitazione non sono così terribili per qualcosa di questo “rango”, ho visto attori peggiori in film dal taglio così amatoriale, per quel poco che vale questa affermazione. É il meglio che avrà e si merita.

Commento Finale

A mia insaputa, sbagliai a guardare prima il Krampus di Michael Dougherty, ma all’epoca ero ignaro di questi altri film che inseguivano il nuovo trend dell’ horror natalizio, e rivoglio un po’ della mia ignoranza indietro, almeno non avrei dovuto vedere film a cui nessuno su Netflix ha voluto dare un singolo voto (anche solo per far capire che faceva cagare), visto che il sottobosco del Krampus è lurido, ma non così fertile di titoli, il che è per il meglio a pensarci bene, se gli altri sono di questo livello.

Krampus: The Christmas Devil è la definizione enciclopedica di pessimo, terribile film horror girato con un budget risibile in collaborazione con una piccola cittadina americana, uno che definire “amatoriale” risulta offensivo quando ci sono amatori più capaci di girare un film horror, ed il budget basso non è una scusa quando il copione è un pastrocchio con sottotrame che finiscono per non andare da nessuna parte o sono ignorate, un miscuglio confuso di slasher natalizio e thriller poliziesco da un regista che non sa fare nessuno dei due generi, con un antagonista che fa cose senza un motivo vero dietro.

Krampus The Christmas Devil 2013 the cookie and milk gang

Questo è un film nel senso che ci sono scene cucite assieme dal montaggio dozzinale, che sembra fatto da una persona che ha appena scoperto come usare filtri video, lo slow-mo ed effetti di dissolvenza su After Effect, o su Windows Movie Maker in certi frangenti. Pessimi effetti speciali pratici e digitali rendono il gore soddisfacente come mangiare chiodi, quando il film non taglia via ed implica intere sequenze senza spiegare bene molto, mentre tira per le lunghe scene che dovrebbero morire molto prima. E supera gli 80 minuti (comunque troppi) solo perchè ha un lunghissimo credit roll finale in cui sono inserite papere.

L’unica cosa che suscita una vaga ilarità (o qualcosa, in generale) è il fatto che il film bastardizza il mito del Krampus e rende questo il fratello di Babbo Natale/San Nicola, quindi vedete Krampus e Babbo Noel collaborare come fratelli mafiosi a dividersi le liste dei buoni e dei cattivi (ed ovviamente vige il patto “bros before hoes”, perchè questo è un film di classe), e con Babbo che terrorizza realmente un attore bambino, oltre a nudità gratuita (non del Krampus, per la cronaca).

Sì, è un film veramente atroce e terribile, e si merita in pieno la media del 1,7/10 che detiene su IMDB al momento in cui scrivo (e probabilmente in cui pubblico), ma bastava guardare la locandina/cover per capire che facesse cagare. Non si presero la briga neanche di doppiarlo in italiano per la release su Netflix, per dire.

Krampus The Christmas Devil 2013 beware the krampus

“Ciao mamma!”

L’unica cosa che non comprendo è come diavolo ha fatto questo film a vincere il premio di “miglior lungometraggio” e “miglior regista” al FANtastic Horror Film Festival 2014 di San Diego. Non è il festival di cinema più rinomato, sì, ma seriamente, COME?!

Krampus 2 The Christmas Devil

Stavolta questo sembra il logo di un film vero, questo si può dire.

Anno: 2016
Titoli Alternativi: Krampus 2, The Christmas Devil, Krampus Returns
Nazione: Stati Uniti
Durata: 1 ora e 12 minuti
Regia: Jason Hull

Sebbene Krampus: The Christmas Devil (che precede di 2 anni “Krampus” di Michael Dougherty) non fu il primo film su Krampus, si può dire che fu lui a lanciare la nuova moda per l’horror stagionale di dicembre, mettendo l’enfasi su Krampus, prima una figura del folklore ignorata nella cultura di massa, e facendo spazio per altri filmacci horror di bassissima risma, con l’eccezione del sopraccitato Krampus (da noi noto come “Krampus – Natale Non É Sempre Natale”) e del mai troppo apprezzato film finlandese Rare Exports (che recensii anni fa).

Questo non l’ho comprato, perchè non ho trovato nessun streaming legale (neanche su Amazon.co.uk) e non esiste neanche una versione dvd britannica del film. Se Super Shark può uscire in DVD, non c’è scusa. Non c’è.

3 anni dopo aver peccato contro il cinema, Jason Hull ritorna sulla scena del crimine con un seguito di Krampus: The Christmas Devil, e credo sia giusto specificarlo, non mi sarei sorpreso se questo film fosse stato spacciato per un seguito di quello ma fatto da un altro regista (il metaforico barile è difatti infinito), viviamo in un mondo in cui esistono film come The Executioner: Part 2 di cui non esiste la “Part 1”, o robaccia come “Il Bosco 1”, il cui fanbase non dovrebbe aver mai permesso solo la possibilità di farne un secondo.

Krampus 2 The Christmas Devil kids with booze

Non che ci fosse bisogno di fare un seguito, ma “bisogno” è la parola sbagliata quando si parla di film come questi, e se non altro il primo aveva una trama con buchi rimasti da tappare… più per incompetenza che per premeditazione, direi, non che cambi il fatto che a questi livelli di produzione non costi “nulla” fare un seguito, una lama a doppio taglio non esclusiva ma molto tipica dell’horror in generale, nel bene e nel male.

5 anni dopo il patetico finale del primo, Krampy Boy torna a colpire, e tocca a Duff-man uscire dal comodo pensionamento/ritiro per aiutare la polizia e forse avere la sua vendetta, ma c’è il fratello del criminale morto (quello del “latte e biscotti” nel primo, per capirci) che vuole vendetta da Duff-man, e si era scordato della cosa nei 5 anni precedenti, evidentemente.

Come voi vorrete vendetta contro Jason Hull se decidete di vedere questo aborto peccatore scartato anche da Yog-Soggoth, perchè 3 anni dopo, il registra non ha imparato nulla, anzi, è pure regredito, se questo film è un buon indicatore (e presumo proprio di sì). Scene inutili? Ci sono. Sottotrama inutile e mal fatta che distrae da quella che dovrebbe essere la principale? C’è. Terribili scene di lotta e sparatorie coreografate da un dodo narcolettico? Quoque.

L’unica cosa che sembra migliorata (sebbene pochissimo) è la presentazione, almeno la sequenza di crediti iniziale stavolta è passabile, ma per il resto c’è il solito camerawork tremolante e sghembo, il solito abuso dell’effetto slow-motion, la solita “tendenza” del film ad essere più insieme di scene che il montaggio (a dir poco non-professionale) rattoppa insieme ad un ritmo scialbo e insipido, invece che un.. film, con una narrativa definibile tale, una che NON antagonizza il malcapitato (o sadomasochistico) spettatore.

Krampus 2 The Devil Returns perfect shot

Come per Krampus: The Christmas Devil, in questo caso farò spoiler a destra ed a manca, il film non si merita altro.

Evidentemente nei 3 anni passati il signor Hull ha “uscito” un po’ di denaro dal maialino per modificare il look del Krampus, sempre avvolto in tenuta festiva rossa e bianca, ma ora con una maschera completa (modificata da una già esistente o creata ex-novo, non escludo questa possibilità) per l’attore invece della protesi parziale nascosta tra cappuccio ed una lunga chioma nera. È un po’ triste che sembri più a buon mercato così invece della soluzione ancora più economica usata prima, visto che sembra una maschera presa da un negozio di cianfrusaglie ad Halloweeen, cosa di cui dubito perchè – quando l’illuminazione e la fotografia permettono di vederla un po’ meglio – non è fatta male, c’è stata messa un pò di cura sopra.

Peccato che il più delle volte sembri che ora Krampus abbia una maschera che lo fa sembrare più un Ebenezer Scrooge diabolico od un’alieno con le corna da ariete, piuttosto che, beh, Krampus. Il resto degli effetti è quasi tutto digitale, ed è ancora peggiore, con l’orribile “sangue da colpo di arma da fuoco” digitale che è imbarazzante, il budget non è una scusa, vedo regolarmente video di Youtuber alle prime armi con migliori effetti speciali.

Krampus 2 The Devil Returns new mask

E la tristezza digievolve in depressione quando vi accorgete che la maschera del Krampus è davvero l’unica cosa migliorata in questo seguito. Non sto parlando di roba come la scena in cui l’inviato del telegiornale esce dalla scena in maniera goffa (con dialoghi che vogliono farci credere sia giorno quando è tutto un grigiume nel cielo), non di questa gaffe che potevano tagliare in 3 secondi. No no, questa fa ridere, involontariamente ma fa ridere.

Quello che non fa ridere è che il film decide di farci qualcosa con quel filaccio di trama lasciato in sospeso dal primo, ovvero la figlia di Duff-man da lui creduta morta (che in realtà era la responsabile di molti omicidi di bambini nel primo film, molti più del Krampus), che ritorna in una sequenza sogno con nudità e l’unico grammo di gore presente in tutto il film (sì, c’è pure meno gore del primo). Solo che non è una sequenza sogno, e nell’atto finale Babbo Natale (oltre a dire cazzate che non hanno senso o contesto su una tizia morta) rivela che Duff-man è ora immortale ed è sia padre che nonno. Sì, perchè Jason Hull deve aver visto Elves, e quale film horror di natale non è abbastanza disgustoso quando ci inserisci incesto? Potete vomitare, ora.

Dopo che aver scrostrato il disgusto dalla vostra anima, vi accorgerete che tutto questo schifo è stato fatto per lasciare spazio ad un altro seguito, dopo il finale fin troppo brusco e affrettato di questo film, che non raggiunge manco gli 80 minuti, anche a contare i crediti finali. Mi tratterò dall’inveire contro il regista quanto basta per far notare che come nel primo, non c’è nessun motivo per cui Krampus e Babbo Natale lascino andare Duff-man, l’abbiano lasciato andare prima, o l’abbiano reso immortale.

Krampus 2 The Devil Returns we like to watch

Siccome molte delle immagini dell’amplesso satanico mostrano tette (e voglio evitare che qualche bot di google mi rompa i coglioni per “oscenità”) e/o sono semplicemente indecifrabili tanto buie sono, eccovi Babbo Natale e Krampus che guardano.

Ed in qualche modo, Krampus ha pure meno spazio a schermo, faccia meno uccisioni…. ed in generale riesce ad essere ancora meno presente ed utile alla trama (in un film chiamato Krampus 2, poi), che dimostra come sia il caso di NON cercare di fare 2 cose assieme quando non ne sai fare neanche una, critica che avevo già fatto al primo film.

Gran parte degli attori ritornano dal primo (oltre a quello di Duff-man, che all’inizio del film ha barba e capelli, e poi ritorna al look “Mastrolindo” che aveva nel primo), ed il migliore rimane quello che fa Babbo Natale, non ho nulla da dire sugli altri attori, non sono chiaramente professionisti, ed è difficile giudicare la recitazione quando non ci sono microfoni extra (non c’è il rischio di vedere spuntare uno da un lato dello schermo come in Dolemite) e sentirete i dialoghi di alcuni attori solo se c’è totale silenzio nella stanza, od alzate il volume al massimo.

Se non altro uno degli attori bambini sa urlare eccome, sono rimasto genuinamente sorpreso dall’acutezza del suo urlo. O_O

Commento Finale

Non mi aspettavo nulla da Krampus 2: The Devil Returns, come potevo?

Essendo – sotto sotto – un ottimista recidivo speravo perlomeno di poter dire che il regista ha imparato qualcosa nei 3 anni passati da Krampus The Christmas Devil, che questo seguito fosse un pochino meglio, un qualche passo avanti. Invece in qualche modo non solo è notabilmente peggiore, con una trama che fa lo stesso errore di voler giostrare una sotto-trama superflua (quando non sa gestire manco quella principale), e dedica ad essa gran parte del film, con il Krampus che ad un certo punto -quasi a film finito – riappare forzatamente, avendo nel complesso fatto davvero poco di importante od a livello di mera presenza.

Questo in un film che si chiama Krampus 2.

Il fatto che stavolta non ci sono buchi di trama perde subito ogni valore per come il film decida di non solo fare sequel bait spudorato (con spiegazioni che tira fuori dal proprio ano), ma decide di fare questo e buttare nel mezzo incesto, perchè non solo questo film deve essere noioso, inguardabile, fin troppo lungo pur durando meno di 80 minuti, deve essere pure disgustoso. Quando sei a copiare elementi di trama da Elves, non sei alle pezze, hai toccato il fondo e sei andato sub-terraneo, verso il centro della Terra stessa.

Krampus 2 The Devil Returns duffman of war

DuFF-MaN!!!

Come probabilmente saprete, non ho l’abitudine di dare voti, numerici o meno, per recensioni estese. In questo caso farò l’eccezione, per dare un 1 su 10 a Krampus 2: The Devil Returns. Nessun decimale, non se lo merita.

Quindi, concludendo, con il cuore dico questo: vaffanculo Jason Hull. Vaffanculo. Se vedo un Krampus 3 o 4 con il tuo nome da qualche parte, non lo recensirò mai, anche se ci sono pochi film per fare double bill a tema Krampus, troverò altro. Fammi un favore, e fai qualcos’altro, o fai un film che NON prova attivamente a disgustare il tuo spettatore.

… e pace in terra agli uomini di buona volontà, nonostante tutto! Auguri!

 

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