[ZOATROPIA] A Centaur’s Life/Worries (2017) | Confused Sociopolitical Slice Of Centaur Action

A centaur worries

Stagione: 1 di 1

Episodi: 12

Disponibilità in Italia: Crunchyroll

Bozza

Per quanto risi e commentai sarcasticamente l’imminente arrivo di un altro anime sulle ragazze mostro, A Centaur’s Life/Worries è stata una maggiore sorpresa del previsto (di solite le sorprese funzionano così), ed un segno che esistono anime del genere che provano ad essere più di parate di cose carine, ed avere una maggiore sostanza. Provano.

È un anime sibillino, che dopo un inizio assai trappolone (messo lì solo per far dire che nella prima scena dell’anime c’è un bacio saffico e cose carine) bam!, vi dipinge con notevole sforzo questo mondo in cui umanoidi con code, ali, pinne etc. sono normalissime parti della società, normali abitanti di un mondo con coordinate morali ed ideologiche ben precise, che vengono discusse molto più spesso del previsto, e sono spesso al centro della discussione.

Vi stupirete di come questo anime costruisca il suo mondo, di come vi voglia rendere plausibile una civiltà alternativa/parallela a quella umana, rispondendo a domande che non vi siete mai posti, tipo “come siede un centauro in un Wolfswagen?” o “perchè questa civiltà è così fissata sulle regole di non-discriminazione, al punto che comuni cittadini sono pronti a tirare fuori fucili se qualcuno sembra sul punto di compiere un reato di discriminazione?”.

A Centaur Worries ads

Inchiostratura

Con il senno di poi, le cose citate sopra non sono nulla, perchè la seconda parte 9 episodio (ogni episodio è diviso in due segmenti, come molti adattamenti di slice of life a striscie fanno) è una ricreazione dell’Olocausto, non oserei mai inventarmi cose del genere, neanche per una gag, è quello che accade, solo che qui i nazisti sono prevalentemente centauri, e gli ebrei sono beh, quelli messi in campi di concentramento a lavorare e picchiati quando cadono stremati, se non cercano di uccidersi tra di loro prima.

Ha un senso in quanto è legato al primo segmento dell’episodio, ma cristo santissimo, è un po’ troppo. Ancora peggio è forse che al posto dei nazisti ci sono dei.. nazisti centauri che dicono di fare questo “perchè voi delle razze inferiori non riuscite ad andare d’accordo anche tra voi”. Pensate un attimo alle implicazioni di questo ragionamento. Questo viene dopo un segmento in cui un uomo-rana torna dalla sua tribù di “anfibiani” per vedere che alcuni si stanno preparando per lottare i “mammaliani” per il loro dio, perchè nulla di meglio di tensioni razziali a sfondo religioso con tono zelota e tribalistico per attirare lo spettatore medio di anime?!

Rispetto l’ambizione di non fare di questa serie un’altro moeblob o comunque un altro slice of life leggero, ma qui si esagera nel senso opposto, perchè l’autore non credo abbia la conoscenza e l’abilità di trattare questi argomenti con il tatto e “gusto” che crede di avere. E comunque è difficile prendere questi seriamente quando sono detti da una rana bipede e con quattro braccia, mi spiace, e specialmente i commenti fatti nella lezione sull’evoluzione umana la dicono già lunga su quanto subdola è la satira in questo anime.

a centaur life for realsies they go there

No, non ho fatto nessuna modifica all’immagine originale. Manca solo qualcosa di rosso acceso nel mezzo del frame e ci siamo.

Quando non cerca di fare satira socio-politica, l’anime è concentrato sulle avventure delle protagonista, la centaura Himeno, liceale allegra e solare con la testa un po’ tra le nuvole, e le sue due amiche, che affrontano situazioni da teenager e quotidiane non necessariamente legate a tensioni politiche e/o governative, ma anche personali e più gestibili, e che NON fanno sembrare questo mondo un po’ tanto fatto apposta per satirizzare problematiche temporanee.

A questo proposito, parliamo dei design: come una lezione di biologia/evoluzione (che agita un bel dito medio a Darwin), nella scuola delle protagoniste nel primo episodio insegna, ci sono essenzialmente 4 specie umane/mammifere nel mondo di A Centaur’s Life: gente con caratteristiche feline, caprine e fauniche, gente con caratteristiche angeliche e draconiche/diavolesche, centauri e uomini pesce. Il che non è del tutto comprensivo, perchè esistono anche Artartidiani, i quali sono però essenzialmente serpenti bipedi con più del serpente che dell’umano, e sono considerati quasi come alieni visto come vivono isolati ed hanno costumi molto diversi.

Ovviamente l’idea che gli umani potessero essersi evoluti in qualcosa con solo quattro arti e nessuna coda od ala è improbabile. Il che sarebbe simpatico se non venisse detto da una professoressa con un unicorno mentre uomini di governo osservano che gli insegnanti inculchino certi valori negli studenti. Di nuovo, questo anime non è molto subdolo nel voler affrontare queste tematiche.

E poi è ancora più strano vedere che in questo mondo di centauri ed altri umanoidi con elementi caprini, ci siano i cani, sì, normali cani….. a parte le 6 zampe che hanno. Sul serio, è inquietante e destabilizzante, ma in casi come questo non credo fosse neanche questa la reazione voluta, il che la dice lunga sulla sensibilità dell’autore. Se non altro A Centaur’s Life si becca il tacchino d’oro per il peggior design di una creatura sirenide/acquatica, che i personaggi stessi commentano dicendo “sembrano più serpenti eretti che pesci”.

Commentare oltre serve a poco, quindi eccovi un immagine.

A Centaur Worries one of the worst siren-merman design ever

Il design dei “merfolk” solleva troppe domande. E fa schifo.

Per quanto riguarda i personaggi ed i dialoghi, non sono sempre così privi di sottogliezze, ed onestamente ci sono una buona varietà di personaggi più interessanti di Himeno, come la capoclasse che è rigida e ligia alle regole (non solo in classe), ma si ritrova a fare esorcismi perchè c’è gente superstiziosa che paga, e che è quasi crudele con suo padre perchè non vuole vederlo accontentarsi nelle sue aspirazioni di pittore (facendo le cose a metà perchè cerca di essere anche padre). Non tutti sono caratterizzati benissimo, ma non sono orribili (quasi tutti non lo sono, almeno).

I dialoghi sono scritti per lo più in maniera più realistica, con personaggi che discutono delle loro carriere post-scolastiche come farebbero persone normali, e ci sono momenti divertenti, come quando due scolare caprine ridicolizzano la capoclasse dandole della bigotta frigida per quello che insegna alle sue sorelle, quando guardano un video sul cellulare e si lamentano delle pubblicità ovunque, o quando vogliono far passare la paura degli Antartidiani ad Himeno facendole guardare un film horror di serie B (su uno stereotipo dell’Antartidiano mostruoso) assieme alla studentessa Antartidiana trasferita, e pure lei si impaurisce subito a guardarlo. 🙂

Non sempre questo anime sbaglia, ma il fatto che azzecca qualcosa rende più amaro il dover constatare le volte che le battute o la satira bombano, o quando vi presenta qualcosa che non vi aspettate, e probabilmente non volevate proprio. Quasi dimenticavo (sul serio, quasi dimenticavo, per buoni motivi) che metà di un episodio è dedicato alla questione di Himeno che non sa com’è esattamente… là sotto, e siccome è un centauro, fa fatica a vedersi da sola, quindi dovrebbe chiedere aiuto, ma come è normale che sia, si vergogna da morire, perchè è ben più che imbarazzante.

A Centaur Worries there is a frogmannnn

Non so perchè fare di una questione del genere il focus di quasi 10 minuti d’episodio, non lo so davvero. E no, non si vede niente, perchè certi fetish sono problematici da mostrare pubblicamente, a quanto pare non da suggerire con trame di questo tipo. I don’t even…

Il problema è che questo anime è indeciso e vaga di argomento in argomento, non con fare sciolto ma più schizofrenico, non sicuro se vuole essere uno slice of life o fare qualcosa di più pungente e satirico, quindi fa entrambi, e si passa da cose genuinamente adorabili a discutibili questioni speciste/razziali senza soluzione di continuità, almeno una cosa consistente è l’animazione, curata da diverse compagnie (come è comune adesso) e prodotta dalla Emon Animation Company, con disegni di qualità decente e nulla di particolarmente disastroso, né di particolare dettagliato da far notare.

Come ho detto prima, non è che NON fa mai centro con alcune delle battute o segmenti di satira, ma appunto, è difficile non prendere qualcosa se il focus balza di continuo ed il tono altrettanto, ed in un certo senso non c’è esempio migliore dell’ultimo episodi. Qualcuno deve aver fatto notare i contenuti o lamentatosi di essi durante la produzione, perchè l’ultimo episodio della stagione sembra chiaramente fatto per contentare il “target medio giapponese” (presumo), altrimenti non mi spiego come ci sia uno dei due segmenti in cui le protagoniste sono in dungeon, vestite in bikini (non è neanche bikini armour) combattono mostri e poi vengono assalite da un slime pervertito che divora tessuto (quindi vestiti), per poi arrivare alla fine e scoprire che era la visualizzazione della campagna gdr inventata da uno studentessa.

A Centaurs Worries arm wrestling season finale, for whatever reason

Devo far notare che altrimenti nulla di questo genere succede in tutta la serie, è un balzo tonale improvviso e non congruo… circa, c’è un brevissimo segmento (episodi prima) in cui si scopre che gli uomini pesce sono generalmente nudisti di attutudine (e non, questa cosa non va da nessuna parte). Il segmento finale vero e proprio è ancora più…. meh, perchè è su una gara di braccio di ferro in classe. Questo è il cazzo di finale di A Centaur’s Life/Worries, una gara di arm wrestling, una cosa così superflua che anche la protagonista Himeno (“c’è una battutaccia qui, vuoi raccoglierla?”), confusa, chiede più volte – senza ricevere risposta, tra l’altro – “Perchè stiamo facendo una gara di braccio di ferro?” No, sul serio, perché?

Colpi di china

A Centaur’s Life è una della serie più strane che abbia visto, mi ha decisamente sorpreso, ma per lo più confuso e lasciatomi incredulo, a chiedermi che cosa diavolo stessi vedendo, e perchè. E non in maniera divertita, affatto.

Per quanto voglia complimentare l’anime in quanto non si limita a voler essere un altro slice of life con protagoniste monstergirls che fanno cose carine e stop, l’ambizione dell’autore finisce per ritorcersi contro l’anime stesso, paradossalmente facendo peggio di Miss Kobayashi’s Dragon Maid, che quasi si vergognava di essere “solo” uno slice of life e metteva pezze di trama lì e là senza mai che esse portassero a qualcosa, ma senza rovinare il tono generale.

Francamente avrei preferito che l’autore avesse avuto più paura nell’affrontare argomenti socio-politici, di solito sono taboo in questo tipo di anime, ponendo molta enfasi sulle leggi e divieti di questo mondo immaginario in cui c’è una normale civiltà moderna, solo composta da diverse razze, tra umanoidi con corna ovine, umanoidi con ali e coda, centauri, anfibiani, sirenidi (con uno dei peggiori design che abbia mai visto per questo tipo di umanoide), ed altri ancora, non evitando la questione su conflitti razziali (letterali in questo caso).

A Centaurs Worries frog religions

Il problema è che il regista non ha l’abilità che crede di possedere  per affrontare questi argomenti, trattati ora con la gravitas giusta, ora con mano pesante: voglio dire, questo è un’anime che passa dal raccontare la tipica “quei due hanno un appuntamento?! Strano, seguiamogli di nascosto, ragazze!!” a proporre una versione con centauri ed uomini-capra dell’Olocausto, che non mi sarei sorpreso troppo a vedere qualcosa di rosso a schermo.

Così la serie si agita, senza mai dedicarsi davvero in nessuna delle due cose in cui tenta la mano, saltando continuamente di tono in tono indecisa se essere satirica o carinissima, se parlare in maniera “pungente” di problematiche razziali e socio-economiche, se punzecchiare il politically correct ad ogni costo o proporre fanservice assolutamente gratuito e che stona con il resto dell’anime.

Gli devo dare un po’ di credito per avere delle buone battute, dei momenti divertenti e dei dialoghi molto realistici per un’anime slice of life (specialmente in un mondo di umanoidi con ali, code, e cani – veri cani – con 6 zampe), per come si impegna nel creare un mondo alternativo al fine di satirizzare problemi moderni della nostra società, ma fin troppe volte vi lascerà confusi, interdetti e basiti, mentre barcolla incerta su cosa diavolo voglia essere davvero.

Non una buona serie, per niente, non atroce, ma assai difficile da consigliare. A meno che non cerchiate qualcosa che vi sorprenda, a prescindere dalla qualità dell’opera o dal modo in cui lo fa, perchè qui c’è roba strana, almeno quello si può dire, ma lo strano da solo non basta.

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