Kibaba Florence Festival di Cinema Africano 2018 (resoconto a breve)

Kibaba Florence Festival 2018

Sono stato alla festival di cinema africano a Firenze questo 20 febbraio, farò un resoconto/recensione/commento sui corti e film mostrati più avanti, scrivo questo rapido e piccolo post per ricordarvi anche che la settimana dell’Afrodiscendenza (parte/costola del cosiddetto “Black History Month”) termina questa domenica, ci sono eventi in quel di Firenze, con discussioni ed ingressi a musei, tutte gratuite.

Scusate la brevità e mancanza di info al riguardo, questo vuole essere un breve promemoria, non serve a nulla ricordarvi di questo evento quando sarà già finito.

[EXPRESSO] Caravaggio: Anima e Sangue (2018) | Ellammadonna

Caravaggio Anima e Sangue 2018 locandina

Non ho visto i precedenti film prodotti da Sky e Magnitudo Films (uno sugli Uffizi di Firenze ed uno sulla figura di Raffaello, sì, esatto, la tartaruga ninja con i pollici opponibili), non che importi visto che stavolta l’excursus è su Michelangelo Merisi, meglio noto al mondo come Caravaggio, la cui figura è esplorata attraverso interventi di esperti, che commentano le opere, e la narrazione ci porta sulle orme dell’artista, raccontandoci della sua vita, dei suoi problemi, ed ovviamente mostrando circa 40 opere, rese ancora più vivide dal fatto che il film è girato in un formato più allungato (per dare l’effetto “tela”) ed in 8K.

Il tutto con la voce di Manuel Agnelli (il noto frontman degli Afterhours) a fare l’io interiore di Caravaggio.

Non sono un esperto di Caravaggio, anzi, francamente mi ricordavo pochissimo sul suo conto e portfolio, quindi non vi parlerò di opere omesse, ma di come “funziona” questo documentario su uno dei pittori italiani più controversi …onestamente molto bene. Le vicende di Caravaggio non sorprende siano già state adattate in lungometraggi, perchè contengono tutto il necessario per una biopic d’epoca su un “artista dannato”: grandi successi, controversie, morti, una continua fuga dell’artista per l’Italia a causa di scandali creati dal suo ultimo quadro (magari commissionato e poi respinto dalla stessa Chiesa).

Oltre ad analisi ed interpretazioni dei quadri da parte dei critici d’arte interpellati, ed una voce narrante che muove la narrativa (assai fluida, specialmente per un documentario sull’arte e con enfasi sull’accuratezza storica) in avanti, ci sono anche segmenti in cui è rappresentato l’io di Caravaggio in quel preciso momento della sua vita, e pensavo sarebbe stato solo un modo per rendere più cinematografico il film con pompose scene leggermente, ma non sono pretenziose “a vuoto”.

Recuperatelo se l’avete perso al cinema, merita assai.

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P.S.: Non posso non linkare la bellissima versione Naruto di “Giuditta ed Oloferne” fatta da questa talentuosa artista.