PRIMACREMA #5: Drifters (manga)

Drifters volume 1 jpop

Cosa: Volume 1 (JPOP)
Dove: Fumetterie e negozi online
Potenziale: 3/5

Dopo averci donato quel capolavoro di follia demente di Hellsing, Kohta Hirano si decidò ad una nuova serie, Drifters, iniziata nel 2009 ed ancora in pubblicazione. E la J-Pop la pubblica da aprile 2012, quindi di fresco c’è poco, ma vi ricordo che questa rubrica di prime impressioni non è SOLO per serie recenti, ed onestamente venni a conoscenza di Drifters solo nel 2017, quando vidi apparire su VVVVID la serie animata.

Per questa serie Hirano si è praticamente deciso nel fare il suo “Fate/Stay Night”, nel senso che con il successo di F/GO (e del franchise Fate in generale), è molto popolare l’idea di riunire varie personalità storiche e farle combattere tra di loro, e stavolta la storia/recipiente è quella di una guerra combattuta da due fazioni, i Drifters e gli Ends, comandati da figuri misteriosi che viaggiano nel tempo e prendono i loro guerrieri, come Toyohisa Shimazu, famoso comandante del clan Shimazu durante il periodo degli Stati Belligeranti, portato via dalla battaglia di Sekigahara (A. D. 1600) dove aveva combattuto fino alla morte, e trasportato in mondo fantasy con elfi, orchi, draghi.

Oltre ad altri eroi e personalità storiche saccheggiate dalle due fazioni, se c’è Toyohisa Shimazu perchè non avere anche Annibale, Scipione, Oda Nobunaga, e tanti altri di cui quasi sicuramente dovrete leggere le note di fine volume per sapere chi sono (o per capire certi riferimenti e battute che non comprendo perchè non vivo in Giappone)? Nel caso non fosse ovvio abbastanza da dove viene l’ispirazione, c’è pure Giovanna D’Arco (e sì, è come pensiate che Hirano possa fare la Pulzella d’Orleans), il Mucchio Selvaggio, anche Anastasija Romanova, la quarta figlia dello zar Nicola II, che ovviamente ha poteri congelanti, perchè no?

Drifters manga annibale e scipione

Annibale e Scipione a litigare come vecchi scorreggioni.

Come potete aspettarvi dall’autore di Hellsing, anche Drifters è altamente stilizzato (e lo stile di Hirano è uno dei più distintivi, anche da dettagli come gli occhi), con tavole ultraviolente e curate nei dettagli, il suo tipico uso delle mezze ombre, ed il suo umorismo che a volte funziona, altre è…. imbarazzante, ma è facile passarci sopra ed in questo primo volume la parte peggiore di esso è tutta nella post-fazione.

Il primo volume non perde tempo a darvi il poco contesto che serve per buttarvi nell’azione senza essere del tutto all’oscuro su cosa diavolo stia succedendo, ed è decisamente qualcosa che i fan di Hellsing dovrebbero leggere o vedere (il primo episodio dell’anime non era male), anche se non so a quanti sarà sfuggita questa serie. Non che abbiate davvero bisogni di qualcuno che vi dica più di “dall’autore di Hellsing”. 🙂

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