Golden Ninja Warrior (1986) [RECENSIONE] | Ninjing All The Way

Golden Ninja Warrior 1986

Ok, tempo di parlare di Godfrey Ho, recensendo il “classico” film di ninjaxploitation Golden Ninja Warrior, perchè siamo in quel territorio di filmacci che hanno diversi nomi generici o dozzinali E si assomigliano tra loro, rendendo ancora più confusionarie le ricerche al loro riguardo.

E no, questo NON è quello in cui Richard Harrison parla in un telefono di Garfield, è un altro film.

Ero sicuro che fosse lo stesso film sotto nome diverso, visto che in quel film (ovvero “Ninja Terminator”) il “ninja dorato guerriero” è parte della trama, e guarda caso la battaglia iniziale è una versione più corta del duello finale in Ninja Terminator (uscito un anno prima), e con ciò intendo è che la stessa scena, riciclata e ridotta in durata.

Quindi questo sarebbe tecnicamente un seguito, ma inizierò a parlare della “serie non-serie” di film ninja di serie Z partendo da questo, anche perchè – come vedrete – il titolo è poco più di una formalità e tanto non c’è mica nessuna continuità a livello di storia. Non importa davvero se inizio da questo invece che da Ninja Terminator.

Se non avete mai sentito parlare di Godfrey Ho, è uno dei registi e produttori più pezzenti al mondo, di livello superiore anche al leggendario maestro del cinema fatto in economia di Roger Corman, perchè Corman faceva un film. Godfrey Ho no, visto che non aveva il budget, quindi come cicciare centinaia di film con pochissimi soldi?

Beh, bastava prendere altri film (meglio se mai finiti, costano pure meno), tagliargli e incollarci sopra scene girate ex novo, cercando (se capita) di far combaciare il tutto, con scene di combattimento in cui attori americani e non si infilano in coloratissime tute da ninja, effetti sonori da cartone animato, e perchè no, anche qualche robot giocattolo, oltre a momenti assurdi che tutti i problem di budget del mondo non spiegano.

Golden Ninja Warrior 1986 recycled footage from Ninja Terminator

“Speciale” nel senso che è footage di Richard Harrison preso da Ninja Terminator, che quindi è nel film in maniera inconsapevole.

PUNTE ARROTONDATE E COLLA VINILICA… NINJA

Come potete immaginare da un regista che crea film con la tecnica del “copia ed incolla”, rattoppando assieme materiale di altri lungometraggi e sessioni di LARP con ninja interpretati da attori americani (per meglio vendere il film internazionalmente), i suoi film sono incredili casini, con trame semplicissime rese convolute per dover avere scene di combattimento e far credere che i personaggi di “film A” parlino con quelli di “film B”. Incredibile spazzatura da Hong Kong e giù di lì, che con l’avvento dell’internet è stata scoperta e fatta diventare materiale di culto cinemagrafico con la Z maiuscola.

Già dai primi secondi sai che hai davanti qualcosa di speciale, quando vedi una tizia con una torcia/lampada che imita la “signora della torcia” (che ricorda l’incarnazione del “destino manifesto” e l’altrettanto americana Statua Della Libertà) del logo della Colombia Pictures, con musica di Star Wars usata senza nessun permesso.

Da notare però che stavolta sia creditato (e dico così perchè IMDB lista come co-regista non creditato sempre Godfrey Ho) come regista Joseph Lai, il produttore dietro alle centinaia di film di Godfrey Ho (appunto prodotti via la sua IFD Films and Arts, che Lai fondò nel 1973), ed occasionalmente anche regista. Non che cambi poi molto.

Golden Ninja Warrior 1986 seems familiar

Cosa è poi, la vergogna?

NINJA CUT JUTSU

il film usato come “base” per Golden Ninja Warrior è Pi Li Nu Wang Feng, un action/comedy taiwanese del 1985, diretto da Wen-Hsiung Lai. Mai sentito nominare prima d’ora, come voi, ne sono sicuro. A meno che non siate di Taiwan, ma anche in tal caso ho qualche dubbio. Ed ho qualche dubbio sul genere, visto come non è indicato come film violento o d’exploitation che pure è, con molte scene di nudo molto squallide, il che non mi dovrebbe sorprendere.

La trama di quello che chiamerò “film A” d’ora in poi verte su una ragazza che dal giappone si sposta ad Hong Kong per vendicare la morte del padre, che ritiene sia stato ucciso da un suo conoscente, un presidente invischiato in un racket di prostituzione che frustra e rapisce donne, quando non le picchia direttamente sulle tette o compra diamanti. Lei si finge interessata ad entrare nel giro, ma lo apposta per avvicinarsi al presidente e vendicare il padre. Ha anche una sorta di relazione con un fotografo/investigatore della polizia, che la segue per lavoro (ed è introdotto in modo da sembrare un pervertito) ma finisce per innamorarsi di lei.

Come diavolo incastrare i ninja in una trama che nulla c’entra con essi? Inserendo il già citato spezzone riciclato da Ninja Terminator all’inizio, ridoppiando i dialoghi ed avendo scene nuove, in modo da rendere la donna in cerca di vendetta uno dei Ninja D’Oro (acerrimi nemici dei “Ninja Rossi”), che incontra casualmente un altro Ninja D’Oro (interpretato da quello che sembra un Richard Harrison giovane ma è Donald Owen), in missione per portare il titolare “Ninja Guerriero Dorato” (una statua dorata mai mostrata in questo film) ad un rituale in Cina, ma decide di aiutare la donna nel caso avesse bisogno di uccidere un tizio che sicuramente non si chiamava “ Henry” od “Eagle Lam” (o qualcosa del genere, non ci sono sottotitoli di nessun tipo nel DVD).

Golden Ninja Warrior 1986 whipping on the tits

Ma tranquilli, qualsiasi riferimento sostanziale alla sotto-trama riguardante l’eponimo “Ninja Dorato Guerriero” arriverà solo dopo i 40 minuti e passa, ed il povero Donald Owen è tipo neanche 10 minuti del film, solo alla fine ed altre due brevissime scene fa qualcosa di sostanziale, cioè si esibisce in qualche “ninpo” e ricorda allo spettatore che sì, tecnicamente il film sarebbe sulla statua dorata che dà il titolo, ma di fatto non se ne fa di niente, con Owen/Ninja Dorato Uomo che deve ancora portare il “Golden Ninja Warrior” in Cina, e puff, “THE END”.

Fidiamoci delle sue parole, ed arrivederci, ad un altro film che comunque ignorerà questa sottotrama. Anche la trama del “film A” non chiude tutti i buchi di trama (quasi tutti, ma non tutti), MA ricordate, questa è colpa di Lai e/o Ho, non del regista originale del film usato come base.

GUAZZABUGLIO NINJA

Ci sono film pastrocchiati di Ho e/o Lai in cui è fin troppo evidente che sono state inserite scene ninja in film che non c’entrano un beato minchio con essi, ma Golden Ninja Warrior è uno di quelli in cui il lavoro di ricamo con la motosega riesce a farvi (quasi) credere che siano parte dello stesso film, od almeno riesce a funzionare, alla meglio, ma non c’è poi così tanta dissonanza tra “film A” e “film B”.

Certo, non ha senso che in un film d’arti marziali ambientato a Hong Kong, in cui quasi tutti i combattimenti sono a base di kung fu uno dei cattivi usi “stelle ninja” di carta, ma d’altronde ci sono alcune cose assurde come i “pugnali da lancio con auto-targeting” che sono abbastanza sicuro vengano dal film originale.

Vorrei poter controllare il film originale per controprova, ma non riesco a trovarlo da nessuna parte online, ed IMDB non riporta nulla sulla trama, neanche una striminzita sinossi, quindi non ci sono informazioni rivelanti, a parte quella di essere stato editato e mutato nel film di cui parliamo oggi. Se ci sono, non le ho trovate, e non sapendo leggere il mandarino non saprei dove cercare.

Golden Ninja Warrior 1986 clank swosh biff

Le scene di combattimento di “film A” sono (come dicevo prima) tipiche pugne a base di kung fu, con la tipica coreografia da filmetti d’exploitation, tipici effetti sonori dei cazzotti e dei colpi, ed altrettanto ovvio uso di fili e carrucole per certe mosse degli attori. In questa versione tagliata sono sopravvissute alcune scene di violenza fisica a fine comico, ma anche con il doppiaggio dozzinale inglese (spesso esilarante tanto è terribile) che riscrive la trama, ci sono molte scene di dramma ed assai poca commedia, il che è colpa dei tagli, ma non so, ci sono scene squallide e violente che mi fanno dubitare sulla categorizzazione “action/comedy” riportata sulla pagina IMDB del film.

Le scene di combattimento tra ninja sono clichè e clichè del cinema d’azione anni 80, cristallizzati tutti assieme nella broda del low budget, quindi avete ninja dalle tute colorate, con incredibili poteri come sparire e riapparire dal nulla con il jutsu “montaggio”, il vorticare su sé stessi per passare da abiti civili a tenuta ninja (come una più efficiente ragazza magica), prendere pugnali al volo, usare fumogeni colorati, trampolini, e prendere a spadate i ninja nemici senza sgualcire il costume (perchè poi Ho doveva riusargli).

WHAM PACK THUMP BIFF

Se gli effetti sonori del “film A” erano mediocri e tipici, tranquilli, quelli degli spezzoni girati ex novo sono ancora più dozzinali, con gli “swish” e gli “swosh” delle spade che ricordano di come da bambini facevate gli effetti sonori dei cazzotti con la bocca (“bish”). E non che avessi bisogno di specificarlo, ma sì, anche a livello puramente tecnico Golden Ninja Warrior è un troiaio dozzinale: scene lunghe sono alternate a scene di neanche 30 secondi, che spesso transitano bruscamente ad altre brevi scene, prima che un altro jumpcut ci porti da due persone che parlano a due che scopano (non le due persone che parlavano, altre persone).

Pessimi tagli, nessuna correzione colore (quindi a volte frame consecutivi sono di tonalità completamente diversa, ed a volte ci sono secondi di pellicola che si ripetono subito dopo essere apparsi (e no, non è un problema con il DVD che “skippa”), e molte scene sono velocizzate, per fare sembrare le pugne ancor più un violento sketch di Benny Hill. Ed in un preciso momento, c’è pure un artefatto/glitch tipico di vecchie VHS, che la dice lunga sulla qualità della pellicola in sé (sgranata come ogni film low budget anni 70/80), oltre a quella del transfer.

Golden Ninja Warrior 1986 slapping the artifact out of her

Genuino effetto VHS in un DVD nuovo e manifatturato di recente. “Qualità!”

A proposito del DVD (sì, c’è una versione britannica del film, su cui baso questa recensione), non c’è molto di contenuto extra (non conto “seleziona scene” come tale), un trailer del film, e le “Ninja Previews”; ovvero trailer per altr film di Godfrey Ho e Lai in arrivo come prossime parti della The Ninja Collection. Cosa interessante, il dvd è in versione UK, ma è codificato “Regione Zero” ovvero, funziona ovunque nel mondo, tranne in zone NTSC (USA, Canada, Giappone e Corea Del Sud).

AMERICAN NINJA COMMANDO SQUAD FORCE

Parlavo prima di attori americani usati per girare le scene nuove da incollare assieme al film asiatico, e qui l’unico è Donald Owen (che secondo IMDB recitò solo in questo film), anche se il footage usato all’inizio è di Richard Harrison in Ninja Terminator, il che non sorprende, visto come Godfrey Ho (e Lai, è uguale) usò il materiale girato con lui così tante volte che Harrison si trovò “incollato” in molti più film di ninja per i quali si era accordato, come in questo. E cosa ancora più incredibile, Richard Harrison non è il tipico attore di serie Z che fece solo film di questo tipo e nient’altro.

Lavorò con diversi registi italiani rispettati come Margheriti e Girolami, ma fece anche parti in film di Terence Hill e Bud Spencer, recitò in gialli e polizieschi come La Belva Con Il Mitra, oltre che recitare in film turchi ed iraniani, e poi negli anni 80 si trovò a recitare in decine e decine di film di serie Z tra Hong Kong e le Filippine, tra i quali quelli di Godfrey Ho. Non a sorpresa, Harrison odiò quel periodo della sua carriera, specialmente quello che Ho fece con il suo lavoro. Comprensibile.

Golden Ninja Warrior 1986 back in ol' Kowloon

La cosa deludente è che mancano i momenti di pura esagerazione, i personaggi memorabili in quanto assolutamente ridicoli, e di “scene WTF” ce ne sono poche. Sì, ci sono diverse scene squallide eccome (nudità, stupro e gente frustrate nelle tette, per dire), ma non è lo squallido che cercavo, con personaggi completamente assurdi o scene così ridicole da farmi sputare il caffè dal ridere. Anche le tute da ninja sono più accettabili del previsto, nessuno ha tute di colore giallo o rosa , niente bandane con la scritta “Ninja” per i buoni e “Nin Ja” per i cattivi.

È paradossale perchè il film è più presentabile di quanto previsto, anche grazie al fatto che molto materiale del film originale rimane, quindi sembra meno sghembo della media per questi film “copia ed incolla ninja”, ma è meno divertente così.

Commento Finale

Uno dei tantissimi film di serie Z sui ninja (“ninjaxploitation”, se volete) prodotti da Godfrey Ho e Joseph Lai con la consolidata tecnica “copia ed incolla”, ovvero inserendo footage girato ex novo di ninja in costumi colorati che si combattono in film che che nulla c’entrano con i ninja, perchè erano talmente pezzenti da non poter/voler fare un film vero e proprio. Benvenuti ad un livello di cinema d’exploitation ancora più alto/basso rispetto a Roger Corman o la Asylum, siori!

Golden Ninja Warrior ha tutto quello che fan dei film ninja di serie Z si aspettano da Godfrey Ho, sebbene stavolta tocchi al produttore Joseph Lai dirigere e creare un film rattoppando 15/20 minuti in cui ninja si combattono con shuriken di carta, spade poco affilate e bombe fumogene (oltre ad effetti sonori simili a quelli che fa un bambino con la bocca, come “swosh”, “bish”, etc.) su un vecchio film di Taiwan con vendetta, prostituzione, e molte scene squallide per qualcosa definito “action comedy”. Il tutto doppiando nuovi dialoghi sopra per cercare di fare coincidere le due trame, con il tipico pessimo doppiaggio inglese dei vecchi film di kung fu che è esilarante.

E Richard Harrison che si ritrova a fare la guest star speciale inconsapevolmente, in quanto è nel film solo perchè Lai riusò il climax di Ninja Terminator (in cui appunto Harrison recitava nei panni di un maestro ninja), senza dire nulla ad Harrison, ovviamente. Rimane il fascino di vedere Ho/Lai applicarsi nell’equivalente cinematografico di provare a far entrare un cubo in una fessura triangolare, e non fallendo così forte come è lecito aspettarsi.

Golden Ninja Warrior 1986 all of a sudden, comedy

Sebbene intrattenga (per quello che è), Golden Ninja Warrior manca di quei momenti e personaggi assurdi ed incredibili che rendono film spazzatura di questo tipo leggendari per i cultori del genere: qui non c’è nulla come il telefono di Garfield ed il gangster asiatico con improponibile parruccone biondo di Ninja Terminator.

Ci sono momenti ridicoli, certo non mancano, ma qui non ci sono neanche le bandane con scrittto sopra “Ninja” e “Nin Ja” per differenziare i ninja buoni da quelli cattivi, e paradossalmente il fatto che la trama del film originale non viene macellata come previsto lo rende più coerente (circa), più “presentabile”, ma meno divertente.

Più avanti parleremo del più noto Ninja Terminator, tranquilli.

Se ci date un’occhiata e vi piace film trash di questo genere, consiglio caldamente la serie tributo/parodia Ninja Mission Force (visibile su Youtube), fatta e recitata da Brad Jones, ovvero “The Cinema Snob”, che ringrazio per avermi introdotto a questo subgenere di film d’exploitation.

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