[ZOATROPIA] Fate/Apocrypha (2017)

Fate Apocrypha

Stagione: 1 di 1

Episodi: 25

Disponibilità in Italia: Netflix (Esclusiva)

Bozza

Se chiedete a qualcuno su internet cosa ne pensa di Fate /Apocrypha, molto probabilmente vi risponderà dicendovi che fa parecchio assai cagare.

Non avevo mai visto la serie (sebbene ottenuta…. come potete immaginare anni fa, via gentili ruscelli), ma quando la vidi arrivare doppiata in italiano su Netflix, decisi di vedere con le mie pupille se l’internet si era imputato di nuovo su un’opinione, prendendola come dato di fatto perchè qualcuno l’aveva abbaiata ed i social media fecero eco.

La storia – come il nome implica – è ambientata in una differente continuità/mondo parallelo rispetto a Fate Stay/Night, in cui durante la Terza Guerra del Graal è intervenuta la famiglia di magus romena ,Yggdmillennia, che ha preso e portato via il Sacro Graal nella loro terra natale. Stavolta abbiamo una Gran Guerra per il Graal, combattuta tra due fazioni, Rossa (composta dall’associazione di maghi della Torre Dell’Orologio) e Nera (composta dall’intera famiglia di maghi Yggdmillennia), con 7 Servant per fazione, più un Servant speciale della classe Ruler (tradotta appropriamente come “Governatore”) a fare da mediatore tra le due forze.

Fate Apocrypha avicebron

-Inchiostratura

Ok, stavolta andrò per la giugulare subito: Fate/Apocrypha è scritto male.

Davvero, davvero male.

Non è poi tanto eccessivo definirlo una fanfic, e non lo dico per offendere gente che le scrive (anzi, spesso è un buon terreno per testare la propria abilità), ma perchè davvero sembra scritta con priorità di avere i personaggi che piacciono allo sceneggiatore al centro di tutto (anche se non ha nessun senso), e la cosa è resa ben oltre il palese con il personaggio di Sieg, un homunculus che è salvato pressapoco per sfizio da Astolfo e poi da Siegfried, il quale si sacrifica per lui.

Sì, è il self-insert per lo sceneggiatore e lo spettatore (c’è chi dice anche Nasu, ma non so), è un personaggio appositamente e apertamente senza personalità, una tavolozza vuota ed amorfa a livello di caratterizzazione (ancora più del personaggio di polistorolo che era Siegfried, cosa non facile), che nonostante ciò è salvato e riceve cure da tutti, e viene preso in cura da Jeanne D’Arc e finisce per avere un entourage di ragazze francesi (sì, conto anche Astolfo) attorno. Non è neanche che ha un carattere brutto, ha a malapena UN carattere, e quello che accumula durante la serie è “blando eroe generico da anime”, assolutamente incredibile come tutti lo supportino o confidino in lui quando non ha fatto nulla per guadagnarsi cotanto rispetto, se non per puro caso e pessimo writing.

Subdolo come un arpione nell’orecchio.

Fate Apocrypha sieg and the galz

Welcome to the self-insert.

È come aver scritto i dialoghi per un personaggio vero e proprio, dalla cui bocca e dalle cui azioni si capisce che c’è qualcosa a sorreggere cotante parole, ma avergli affidati ad un personaggio personalizzabile di cui nessuno ha modificato il setting standard, è default fino al ridicolo, blando anche nei momenti in cui dimostra carattere. È il modello base del creatore di personaggi di un gdr, lasciato intoccato dallo standard, questo è il protagonista.

Non che il resto del cast sia granchè, tra la famiglia Yggmillennia che è composta di individui dalla caratterizzazione poco convincente o sghemba (riducibili alla sadica perversa, al timido tipo con occhiali, il pingue arrogante che vorrebbe dare ordini a tutti, etc.), come la sorella maggiore che sembra minore perchè in sedia a rotelle, il che è spiegato non si può operare perchè perderebbe i circuiti magici (cosa essenziale per un mago, come stabilito in altre serie di Fate) quindi meglio essere in balia a macchine per la deambulazione… ok.

Ci sono personaggi che avrebbero potenziale per essere interessanti, ma hanno orribili design, come Jack lo Squartatore, qui una loli che va in giro con uno slippino da assassina lasciva….. che cazzo di problemi ha il character design? Qualcuno dia dei pantaloni a Jack, per favore.

Od altri come Mordred, che dovrebbero avere un passato interessante, visto che esiste in un universo in cui Re Artù era donna, quindi vi chiederete come sia possibile, ma dovrete leggervi le wiki online per capirci qualcosa, perchè le backstory sono spesso fatte in maniera frettolosa, e l’anime non elabora mai sul fatto che Mordred ammetta di essere uomo, ma dopo qualche episodio smetta di farsi domande sul perchè sia stato evocato con fattezze femminili.

Fate Apocrypha mordred

Uno dei pochi personaggi con la backstory raccontata in maniera soddisfacente è La Creatura di Frankestein, con un aspetto consono alla sua backstory, che pressapoco è quella classica del romanzo di Shelley, solo con un mostro donna invece di uno maschile, vestita per le nozze che il suo creatore non gli ha mai concesso. Peccato che però gli sceneggiatori abbiano deciso di non scrivere dialoghi per lei, non tanto perchè è un Berserker (c’è anche Spartaco, sempre Berserker, e parla) e di fatto emette versi e grugniti. Curiosa questa fedeltà all’opera originale.

O roba come la presenza di Shakespeare come Servant, che non ha assolutamente senso comunque la vogliate rigirare, e difatti non fa nulla se non a fine serie (e comunque non combatte), è nell’anime in primis perchè qualcuno voleva un personaggio che parlasse in modo teatrale degli avvenimenti ogni tanto, perchè facesse da relatore di dialoghi d’esposizione. Non sto scherzando.

Tanta gente si lamenta di Astolfo, ma sapete cosa, è uno dei migliori personaggi, è un Servant con una morale, un codice di onore (cosa sensata, visto che era un paladino di Carlo Magno), non si merita di essere insultato perchè ha un tipico design femminile quando invece è un uomo. Immagino molti non siano mai maturati dalla scoperta relativa a Bridget di Guilty Gear, o siano maturati, punto.

O non vogliano ammettere di essere gay per Astolfo, scegliete voi.

Fate Apocrypha berserker lady creature.png

La premessa iniziale di per sé non è brutta, e nei primi 2 episodi pensate che non potrebbe essere affatto male, ma via via le cose peggiorano, ed il tracollo definitivo secondo me è ben delineato dal 12 episodio (la 1a parte della serie, come definita da Netflix), quello che potrebbe essere il finale della prima stagione, ma non lo è, e qui direi che la serie fa una mossa à-la Code Geass, ma sarei irrispettoso, questo anime si disfà su sé stesso ben prima di arrivare alla metà.

A questo contribuiscono le continue giropescate che l’anime fa per circumventare le regole stabilite in Fate/Stay Night e pressapoco ogni iterazione di Fate, quando non decide di rompere anche quelle stabilite in questa continuità, o di avere colpi di scena che vi fanno dire “dai, cazzo, sul serio?”, tirando fuori dal cappello che sì, ora questa cosa è possibile perchè sì, nonostante quanto puttanata sia.

Sarei meno critico di questo disrispetto dell’anime verso le regole del Santo Graal se almeno lo rendesse migliore, ma anche contravvenendo a qualsiasi regola importante dell’universo di Fate, la sceneggiatura in sé è assolutamente terribile comunque, la quale – voglio ricordare – non è scritta da Kinoko Nasu stesso, ma da Yūichirō Higashide, che scrisse le originali light novel di Fate/Apocrypha, e qui ritorna come sceneggiatore.

Non dico che potevi fare a meno, Yuichiro, ma…

Fate Apocrypha joanne d'arc.png

Potreste dire che dovevo aspettarmi qualcosa di meno ortodosso, visto il sottotitolo “Apocrypha”, ma anche se non sapessi le regole mi chiederei “Checcazzo?” e “COSA?”comunque, assai, ed in retrospettiva noterete ancora meglio i buchi di trama, e quanto arbitrariamente le cose succedano, quante troiate accadano “perchè così ho scritto”, al punto che vi chiedete se le regole della Guerra Del Graal (e qui della Guerra del Gran Maggiore) siano davvero regole o suggerimenti di buona forma detti con fare autoritario da vecchi maghi, visto come quest’anime non sia interessato anche a seguire le proprie di regole e trovi apparentemente infinite scappatoie assurde e senza senso.

La cosa tragica è che l’animazione (curata da A/1 Pictures) è ottima, il doppiaggio italiano è buono, ed in mezzo alla storia di merda ci sono delle davvero ben fatte scene d’azione (la qualità media è consistentemente buona, ma quella dell’episodio 22 – con lo scontro Sieg/Siegfried VS Karna – è qualcosa di davvero fantastico, animazione di qualità superba per una serie TV, uno spettacolo meraviglioso tanto da far notizia), alcuni scontri belli, ma è difficile sentirsi coinvolti in una storia scritta così male, con personaggi dalla caratterizzazione e design schizofrenici, alcuni ottimi, altri terribili, troppo altalenanti e poco memorabili nel complesso, con alcune eccezioni che sono sfortunatamente in una storia pessima come questa (come il golemante Avicebron).

Il tutto è reso incredibilmente frustante dal fatto che ci sono dei buoni episodi, nonostante il protagonista (che lo sceneggiatore devo ammettere cerca di rendere più interessante), ma anche essi spesso servono per insegnare qualcosa al protagonista che è letteralmente una tavola bianca, a cui vanno spiegate questioni morali basiche perchè tu stesso sceneggiatore hai fatto apposta un personaggio senza compasso morale o pressapoco nessuna nozione basica umana.

Fate Apocrypha shakespeare e semiramide.png

Quindi odierete quando la storia – finalmente – si muove per rimediare a questo problema (un problema voluto dallo stesso sceneggiatore, notare bene), che solo ora l’anime sta rimediando all’avervi dato come protagonista un crash test dummy senza caratterizzazione a cui devono spiegare letteralmente tutto (e nel modo più ovvio ed omogeinizzato possibile, impedendo di trattate con maggior maturità certe tematiche), tutto perchè lo sceneggiatore voleva avere una storia con Giovanna D’Arco attraverso Sieg. Considerato che esiste un dating sim in cui potete corteggiare versioni anime femminili di figure come Napoleone, no, non credo di esagerare od inventarmi questo scenario apposta per legittimare il mio astio verso la sceneggiatura.

Ci sono anche scene in cui il conflitto funziona, nonostante tutto, ma – di nuovo -, queste riconfermano come uno degli enormi problemi da cui scaturiscono gli altri è proprio il protagonista, e che quasi oscurano quello di buono o decente che c’è nell’anime, come il villain principale, Shirou Amakusa, un buon antagonista con il complesso sia del martire e quello di onnipotenza, ma è praticamente oscurato dal cazzo di protagonista inutile, che prende spazio anche a quelli che potrebbero essere personaggi con storie interessanti dietro, come Mordred, ma che sono messi spesso in secondo piano, anche perchè capita facilmente questo quando decidi di avere 14 e passa Servant da caratterizzare (senza contare gli altri non pochi personaggi) perchè voleri strafare ed attirare l’attenzione dicendo “F/SN aveva 7 Servant, noi ne avebbimo il doppio”.

Parlando di brutta sceneggiatura, molti episodi sono anti-climatici, vi fanno credere che ci sarà una battaglia piena d’azione e lunga contro un Servant, ma no, chiudono la cosa fin troppo rapidamente entro l’episodio stesso o fanno altro, magari per meglio spiegare le cose ad un protagonista che mi fa sentire la mancanza di Emiya “le persone uccise muoiono” Shirou. Quando i personaggi non cambiano motivazioni ed obiettivi all’ultimo, in modi che sembrano forzati per – di nuovo – dare spazio a cose che coinvolgono Sieg.

Fate Apocrypha battle of the sabers

O quando Yūichirō Higashide non si fruga nello sfintere e trova plot point che vengono assolutamente dal NULLA e sono malamente giustificati in fretta e furia nella narrazione, come è reso chiaro viste quante puttanate accadono “perchè” sì nell’orrendo finale, che davvero è l’apice della terribile sceneggiatura e di roba a caso senza spiegazione, guarnita negli ultimi 2 episodi da scelte registiche discutibili, come il personaggio che parla ad un altro di qualcosa di importante a voce medio-alta, ma non sentiamo nulla, così da lasciarvi sulle spine fino a che non viene mostrato postumo il dialogo tra i personaggi che prima era messo in “mute”.

Colpi di china

Fate/Apocrypha non è un completo spreco di tempo e talento della A1 Pictures, ma onestamente l’opinione comune tra i fan….. è assai vera, perchè è un disastro, una grossa e odorante evacuazione canina, mi spiace, lo è. Non è neanche un caso di pessimo adattamento, visto che lo scrittore dietro le originali light novel (Yūichirō Higashide) ritornò per curare la sceneggiatura qui il problema sta proprio nel fatto che Fate/Apocrypha è scritto male, molto male, e non è tanto il fatto che butti alle ortiche o decida di ignorare le regole stabilite da Kinoko Nasu in Fate/Stay Night e la serie Fate in generale, considerato “Apocrypha” nel nome.

Il problema è che la sceneggiatura fa schifo anche se soprassede e sputacchia nel viso ad ogni “regola aurea” dell’universo/franchise Fate, anzi, fa schifo ancor più per il fatto che “bara” e non riesce ad avere una qualità consistente comunque, cosa che accade quando il protagonista è di fatto un tuo self-insert, un personaggio non semplicemente blando, ma appositamente con una personalità del tutto neutra, il più generico possibile così che lo scrittore (o voi lo spettatore) possa immedesimarsi in questo personaggio insulso, il quale è il grosso, enorme problema del tutto.

Difficile sentirsi particolarmente investiti in una storia con un protagonista letteralmente senza personalità, senza pregi o motivi per ricevere le attenzioni e cure di cui è abbondantemente cosparso, senza motivo di essere il protagonista per cui altri si sacrificano (quando dovrebbe essere un personaggio dispensabile per natura), se non fosse chiaramente perchè lo scrittore voleva sentirsi corteggiato da un mini-harem di ragazze francesi (conto anche Astolfo, sì), e diventa assai ovvio abbastanza presto, rendendo il tutto ancora più terribile, perchè tutti hanno da spiegare le cose a questo protagonista che non ha personalità, ed anche quando ne aggruma un po’, è ultragenerica.

Fate Apocrypha lord el melloi II.png

E Lord El Melloi era lì, a non far niente.

Qualsiasi tentativo di guardare oltre il problema magno di Fate/Apocrypha non fa che riconfermare come esso infetti od influenzi in modo negativo il resto della storia, tra quanto ruba spazio a personaggi molto più interessati (ed adatti ad essere protagonisti), o complichi una trama che già di suo vuole fare troppo per le sue capacità, convinta che raddoppiare il numero di Servant di suo basti a rendere questa storia migliore di Fate/Stay Night. Quando la realtà è che c’è un cast fin troppo nutrito di personaggi e fin troppo poco spazio per delinarli bene tutti, con un assai altalenante qualità delle loro storie personali, dei design e delle battaglie stesse, con alcune che vi fanno sperare una bella pugna e poi finiscono subito o sono interrotte più volte.

Da specificare che questo accade quando la sceneggiatura NON tira fuori qualche nuova stronzata mai spiegata od introdotta, ma che ora c’è e funziona così “perchè l’ho scritto io”, e questo anime è un otre notevole di momenti puttanata in cui penserete “no, sul serio?” (ed alternativamente “maccheccazzo, dai”/”COSA?”), il che sono il compendio perfetto per un’anime le cui regole alla base della Guerra per il Graal sembrano più suggerimenti detti con fare autoritario che regole vere e proprie.

C’è qualcosa di godibile, è senza dubbio guardabile, ci sono momenti e personaggi degni di nota, ci sono anche delle belle battaglie e dell’animazione di alta, alta qualità in certi episodi (specialmente per una serie TV anime), c’è del salvabile, ma appunto, solo qualcosa di recuperabile in mezzo al disastro che è, rendendo ancora più bruciante il fatto che c’è del talento, ma è soffocato continuamente da una pessima sceneggiatura con guizzi decenti, anche buoni, che non diventano mai altro.

Fate Apocrypha lil jack.png

Fate/Apocrypha delude ed infuria perchè NON è un’anime che già dalla locandina promozionale sapete che ispirerà commenti a fondo scatologico, ma perchè è basato su un celebrato ed amato franchise, ha una premessa interessante, ed in certi momenti sembra poter funzionare, ma poi crolla sotto il peso di una pessima sceneggiatura, character design che passa da design fighi a design preoccupanti, e troppi personaggi a cui cercare di dare spazio, oberando la narrativa convinto che “storia lunga=storia meglio”.

Non lo consiglio, posso dire diplomaticamente.

Meno diplomaticamente, direi che fa cagare.

 

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