The Art Of Splatoon [RECENSIONE ARTBOOK]

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Non sono uno che di solito gioca titoli multigiocatore o gli ama, affatto.

Ma ho adorato e speso diverse ore su Splatoon (e ne sto spendendo diverse anche su Splatoon 2), quindi diamo un’occhiata a The Art Of Splatoon, l’artbook ufficiale per il videogame Nintendo su calamari ora, bimbi ora, calamari ora, etc.

Editore: Dark Horse Press (import)

Lingua: Inglese

Anno: 2017

Pagine: 328

Colore e B/N

In primis, voglio ribadire che è un’artbook enorme, il che – di per sè- non è per niente indicativo della qualità del suo contenuto, ma per quello che pagherete questo artbook, è bello sapere che non pagate per 3 paginette grosse come un foglio da fotocopie, ma per un mastodonte con carta patinata di alta qualità ed un’eccelsa presentazione.

Splatoon proportions.JPG

Per darvi un’idea di quanto è grande l’artbook…

Sul serio, è un bestione di artbook, alto, spesso, può fungere facilmente da arma contudente nel caso del bisogno, ma è meglio impiegato su un tavolo da caffè a fare la sua porca figura, perchè ammettiamolo, questi sono indirettamente oggetti di arredamento per molti che gli possiedono – me compreso, devo ammettere – , più che materiale di riferimento (esistendo internet e via dicendo).

La copertina vi dà un’ottima idea dello stile generale del gioco ed anche di cosa fate nel gioco stesso, cioè tirarvi/spararvi pittura addosso nei panni di ragazzini calamari che sono ragazzini ora, calamari ora, e che comunque questa non è una guerra, è una gara, uno sport, è divertente ed allegro! Ed è un videogame, quindi c’è il respawn.

Come potreste facilmente immaginarvi, il contenuto di un artbook è quasi sempre illustrazioni, in fondo l’avete comprato per quelle, e sì, c’è una pletora di illustrazioni, comprensive del materiale promozionale (pre-lancio, illustrazioni fatte per conventions, e via dicendo), e dei personaggi, di cui è riportata una bio ed un’estentiva storia del loro design, permettendovi di vedere come Stella e Marina furono immaginate inizialmente, comprensivi di estese note su dettagli come accessori, vestiti, pose, etc.

The Art Of Splatoon squidboards.JPG

E questo non si limita ai personaggi principali, visto che ogni singolo nemico e boss del gioco ha una pagina circa che riporta gli schizzi e l’intero processo creativo che ha portato al concept finale, con ogni elemento delle macchine octariane spiegato nel dettaglio, assieme a bozze sul modo in cui avrebbero dovuto muoversi. Ci sono 40 e passa pagine dedicate solo a mettere in lista ogni singola arma e pezzo di equipaggiamento (con pagine anche sui vari brand fittizi di abbigliamento ed armi per le Mischie Mollusche), e poi spiegare il design come se fosse un vero catalogo di liquidator e moda inkling.

Nel caso non vi bastasse, c’è ancora un badile di concept art sulle mappe multigiocatore e la campagna single player, sulla città di Coloropoli, dai negozi ai graffiti, loghi, cartelli, i design dell’interfaccia. In una curiosa mossa, sono inclusi anche i vari post fatti sugli account officiali di Twitter e Tumblr, coprende il periodo dal 2 dicembre 2014 al 19 agosto 2015 (l’ultimo post di quando andò in stampa l’artbook, ma non l’ultimo in generale), oltre ad una serie di strisce manga con una storia ambientata nell’universo di Splatoon, assieme alle classiche “yonkoma” (scritte anche come “4koma”), ovvero le strisce a 4 pannelli (spesso auto-conclusive e senza continuità con le altre che le seguono o precedono, un po’ come quelle occidentali di Peanuts, Andy Capp o Lupo Alberto, per fare tre nomi a caso) molto comuni a manga slice of life come Lucky Star, Azumanga Daioh, Dojin Work, e tantissimi altri che usano questo stile narrativo.

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Conclusioni

Se amate Splatoon abbastanza da volerne possedere l’artbook e mostrarlo ad amici (oltre che dargli un posto nella vostra libreria, dove passerà realisticamente molto del suo tempo), sappiate che vale la pena spendere il vil danaro (ancor più in quanto import americano) per The Art Of Splatoon, perchè non solo è ginormico e può essere usato per difesa personale casomai servisse, ma anche per la sua  fantastica presentazione che ben vi fa capire l’atmosfera del gioco stesso.

Ed a prescindere dal vostro interesse per Splatoon stesso, non lesina certamente nel contenuto, offrendo pagine su pagine che raccolgono sia le numerose illustrazioni pubblicitarie ed in-game, ma tonnellate di concept art e sketch ultra-dettagliati per ogni cosa, dai personaggi agli stage, con intere pagine dedicate solo a catalogare nel dettaglio armi e pezzi di abbigliamento, loghi, cartelli, nemici, e per buona misura ci sono anche diverse strisce manga a completare il pacchetto.

The Art Of Splatoon signs.JPG

(Vale La Pena?) Sì, è un artbook ampiamente degno dei vostri soldi, uno che non sfrutta il vostro amore del gioco/serie per vendervi un’aggrumaglia arrabattata di immagini, l’unico neo è che è in inglese in quanto import americano, ma una minuzia.

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