[ZOATROPIA] Dagashi Kashi 2 (2018) | It Was Always You, Hotaru

Dagashi Kashi 2.png

Stagione: 2 di 2

Episodi: 12

Disponibilità in Italia: Nessuna

Bozza

La prima stagione di Dagashi Kashi era assai brutta…. quindi facciamone un’altra, perchè gli “anime fan” parlano tanto dei capolavori del passato, di come manchino gli autori anime di una volta, e poi chiaramente la gente guarda la serie di merda perchè c’ha la “waifu” nel cast. Per quanto riguarda me stesso, mi piace il manga, anche se sono pronto ad ammettere che non è granche (anzi), ma non ci può piacere sempre quello che è “buono”, nel bene e nel male.

E mi piace avere un senso di completezza a riguardo, quindi a dita incrociate, l’ho vista, con la speranza che forse stavolta sia andata meglio e gli scrittori non abbiano deciso di peggiorare materiale non granchè di suo, o di inventarsi cazzate peggiori di testa proprio. Piccoli, piccoli, desideri, lo so.

Onestamente immaginavo questa seconda stagione prendesse piede con la parte invernale del manga (visto che la scena con cui inizia si rifà a quella parte della storia), in cui “Coconuts” si trova a dover risollevare le sorti del negozio familiare di dagashi, lasciato praticamente alle intemperie dopo che Hotaru è sparita di punto in bianco, ma no, semplicemente continua dalla fine della prima stagione, con “candy girl” che imperterrita fa il suo solito shtick , ovvero essere una enciclopedia parlante e vivente su caramelle, gelati ed affini, a prescindere che vogliate sapere delle trivia sullo Steccoblocco.

Poi arriva l’arco narrativo “post Hotaru-skip” con i nuovi personaggi e vicende, ma è un po’ un’occasione sprecata, l’anime aveva un modo facilissimo per migliorarsi, semplicemente attaccandosi ad un punto importante nel manga da cui partire qui, non sia mai che ci sia un po’ di storia qui, d’altronde non è mica uno slice of life con una delle premesse/temi più tenui e deboli possibili, no no.

Dagashi Kashi 2 the golden kyoro-chan.png

Inchiostratura

Partiamo dalle buone: gli episodi perlomeno durano di meno, 12/13 minuti comprensivi di opening ed ending (l’opening è carina, migliore di quella della prima stagione), quindi ci sono 9 minuti circa di show per episodio, meno la metà di prim (pressapoco un episodio medio di una serie di Adult Swim), e questo è un bene, è decisamente meglio tenere gli episodi sul corto invece di dover inventare roba peggiore del manga pur di arrivare a 24 minuti di episodio.

Il che significa niente filler inventato di sana pianta, e filler in Dagashi Kashi non è quello di una caramella, di sicuro non lo era nella prima stagione.

Gli episodi non hanno granchè come storia od azione, il massimo di dinamismo è quanto giocano a beigoma (praticamente il gioco delle trottole reso popolare da Beyblade), ma alcuni dei capitoli più divertenti (come quello in cui Hotaru da bambina sfracassa le balle ad un vecchio negoziante di dagashi sullo stato ed organizzazione del negozio, che è anche uno dei momenti più “emotivi” del manga) ci sono, assieme a quelli meno interessanti e con gag più puerili, che ci sono comunque (e non è una cosa attribuibile ai responsabili di questo adattamento), sebbene molto meno rispetto a prima.

Nel paragrafo precedente dicevo che avrei preferito questa stagione partisse direttamente con l’arco narrativo invernale, sia perchè fa procedere la storia invece di tante distrazioni che non hanno impatto su essa, sia perchè è la parte migliore del manga (decisamente la più divertente, grazie anche ai nuovi strambi personaggi), sia perchè è strano quando il quarto episodio sembra essere quello finale, per come si chiude e cosa succede in esso, con quel pizzico di malinconia derivata dall”estate infinita” che finisce.

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Disse il gestore di un minimarket.

Un po’ assurdo che succeda solo ad 1/3 della stagione, devo ribadire, e non c’è quel pannello quasi da film horror con “l’estate è finita e presto verrà l’inverno”, c’è la frase, ma non il tono quasi funereo dato al tutto. Di sicuro un po’ esagerato, ma è uno dei momenti più memorabili del manga, qui reso con un tono più adeguato, devo riconoscere.

La cosa strana è che potevano mettere i primi quattro episodi nel mezzo della serie invece che all’inizio, bastava fare dei flashback e problema risolto….beh, in realtà no, ma visto che comunque non adattavano ogni capitolo comunque, era preferibile saltare direttamente al “post-Hotaru”, perchè facendo così non c’è spazio nella stagione ed un colpo di scena è rivelato in fretta e furia negli ultimi 2 minuti, con un fare “dobbiamo far entrare sta cosa nell’anime prima che finisca, in qualche modo, anche all’ultimo secondo”.. Altrimenti, sembra che abbiano inserito episodi che non sono finiti nella prima stagione all’inizio di questa, non è una scelta ottima comunque la si veda.

Sia chiaro, sono felice che questa stagione adatti in gran parte la parte invernale del manga, perchè è decisamente la più divertente, con nuovi personaggi buffi e strambi (compresa la “best grill”, parere che ritengo sia condiviso dallo staff, viste certe inquadrature non ovvie ma… sospette, diciamo), migliore nella storia e nello sviluppo dei personaggi, con eventi che meglio definiscono il paesino per quello che è… cioè un paesino dove non c’è nulla e non succede praticamente, in cui un minimarket è un evento sociale.

E mi fa ridere come Benitaka cerchi di assumere/comprare Kokonatsu dalla sua parte promettendogli riviste di porno soft-core se lavora per lui, davvero non c’è nulla in questo paesino montano, ci deve essere a malapena internet perchè una contrattazione del genere debba essere solo concepita come discutibile. XD

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O robe adorabili come lo stupore di Kokonatsu quando Hajime gli fa la bozza del sito e lui osserva dicendo robe come “anvedi sto famigerato HTML”, o ridono come scemi a banali usi di codice per fare scritte buffe, in quella che è la miglior scena/gag dell’anime, direi. Il che si sposa con il fatto che la serie è simpatetica con la visione adolescenziale della vita da parte dei protagonisti, inesperti ed annoiato adolescenti in una piccolo paesello, che sono sì in cerca di qualcosa con cui ammazzare il tempo, ma hanno anche ambizioni loro.

Rivedere la parte “invernale” della storia se non altro ha reso più chiaro che Hotaru è discutibilmente il personaggio peggiore della serie, nonostante sia quello con più appeal, popolarità e valore di marketing, con il migliore design di vestiti e tutto, perchè Hajime serve da sostituto ad essa ma è semplicemente un personaggio migliore, più divertente, diverso da Hotaru, e non completamente mono-nota a livello di personalità. Anche perchè qualunque personaggio di Dagashi Kashi (che non sia Hotaru Shirade) è meglio definito di Hotaru Shidare, il portavoce di marketing e trivia master di qualsiasi cosa riguardi caramelle e dolciumi, un po’ irritante e monotono.

Un po’ triste quando è meglio SENZA la faccia del franchise attorno,, cosa che già da sola non è ottima pubblicità per la serie, ma è un po’ la realtà. Anche se il problema è che non viene mai dato spazio a lei come personaggio, ma più come strumento pubblicitario per i dagashi, usato fin troppo per questo fine e meno per cercare di essere divertente o sviluppare i personaggi.

L’animazione (curata da Tezuka Productions stavolta, invece che dallo studio feel (scritto così)) e la qualità dei disegni è buona, con alcune fluttuazioni in qualità e tavole che non sono granchè in alcuni episodi, ma è una serie tv, son cose che capitano, e nel complesso è consistente a questo riguardo (non c’è mai un calo od un picco qualitativo assai notabile), pressapoco sugli stessi livelli della prima stagione, con disegni che però qui sono più fedeli al tratto di Kotoyama, nel complesso un passo avanti rispetto a prima.

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Colpi di china

La prima stagione di Dagashi Kashi era assai brutta, tanto che ogni osservazione e critica positiva verso questa seconda stagione fa presa con grandi pinze, ma sì, è decisamente è un miglioramento: migliori disegni, migliore qualità dell’animazione, molto meno fanservice osceno, episodi corti la metà invece di essere tirati per le lunghe con orrido filler o con scene peggiorate dal manga (quando non vengono scelte alcune tra le peggiori per l’adattatamento). La caratterizzazione è migliorata, c’è più una trama vera e propria a connettere molte scene altrimenti assai episodiche, ed è più divertente anche grazie ai nuovi personaggi introdotti.

Molti dei miglioramenti derivano però da cose che l’anime NON fa in questa stagione, o che dipendono in gran parte dal materiale originario, dal fatto che la parte invernale del manga è un notevole miglioramento rispetto a prima (con molta più enfasi sui personaggi e meno sulle caramelle), e ciò nonostante questa seconda stagione “stranamente” sceglie di continuare da dove era rimasta la precedente, invece che dal punto della storia in cui succede qualcosa al posto di continuo stallo della narrativa principale per amore della “endless summer”, quando comunque non adatta tutti i capitoli del manga di quell’arco narrativo.

Il che si rivela una scena sensata, visto che la trama e la caratterizzazione sono avvantaggiate da molta zavorra rimossa, ma rimane il fatto che in una stagione di 12 episodi l’anime ingrana e diventa divertente solo verso la metà. Il che è sì un problema, ma non uno fatale, poiché nonostante ciò, nel complesso Dagashi Kashi 2 è decente, è ok, è un buon adattamento ed un discreto passatempo, ed uno che non insulta la vostra intelligenza, né il vostro tempo visto che gli episodi NON si trascinano forzatamente a 24 minuti (anche quando non hanno nulla da dire o con cui divertire).

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Non un anime essenziale, ma se vi piacciono gli slice of life e l’argomento non vi dispiace, è una visione gradevole, non aspettatevi Yotsuba (ed altri pesi massimi del genere) però.

Considerato come la stagione finisce, la discreta popolarità del franchise ed il fatto che ci siano ancora abbastanza capitoli del manga rimasti da adattare, sarei sorpreso se NON arrivasse una terza stagione, si vocifera sarà animata dalla Tezuka Productions anche stavolta, ma al momento non c’è nessuna conferma riguardo la sua esistenza, quindi nel frattempo leggerò gli ultimi volumi del manga ed (eventualmente) recensiremo quello!

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