[Retrospettiva One Piece] #1: Per Tutto L’Oro Del Mondo (2000)

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Regia: Junji Shimizu
Sceneggiatura: Michiru Shimada
Titolo Internazionale: One Piece The Movie
Durata: 51 Minuti
Storia Originale: Sì
Corto allegato: Nessuno

Uscito in double bill con Digimon Adventure: Our War Game! come parte della Spring 2000 Toei Anime Fair.

One Piece debuttò su Shonen Jump nel 1997, e la sua popolarità crebbe rapidamente, portando all’inevitabile trasposizione in serie anime per tv nel 1999 da parte della Toei (preceduta da un ormai dimenticato OVA “pilot” animato da I.G. Production del 1998), ed altrettanto inevitabile erano film basati sull’amatissimo shonen manga di Eiichiro Oda, che 20 anni e passa è ancora in pubblicazione, e gode di una popolarità incredibile (tanto da essere attualmente la serie manga più proficua di sempre), apparentemente intaccata dal tempo.

Ma in tutta onestà, è un po’ difficile definire One Piece The Movie un “film” vero e proprio, non solo per la durata sotto l’ora (anche meno se volete non contare l’opening “ We Are!” della serie TV riusata come intro) che lo rende più vicino ad un mediometraggio, ma perchè ha ben poco di cinematico in sé. Ma prima la trama.

One Piece Per Tutto L'Oro Del Mondo 2000 gonzo, usop e tobio.jpg

La storia (situata in una continuità non-canonica dopo l’arco narrativo di Syrup Town, vista la presenza di Usop) è incentrata su Wonan, un pirata leggendario per le quantità d’oro accumulate negli anni, che mette molte ciurme di pirati alla ricerca del suo tesoro. Una tra queste è la ciurma del pirata El Drago, che riesce infine a rintracciare tutti vecchi compagni di Wonan, uccidergli e rubargli la mappa per un’isola nascosta che si presume contenga montagne d’oro sotto varia forma, dobloni, tiare, etc.

E per la via decidono di derubare la ciurma di Cappello Di Paglia, in cui si imbattono casualmente e che stanno per morire di fame, senza cuoco e con Luffy che ha l’autocontrollo papillare di un teenager in fame chimica. Il combattimento contro i ladri dura poco a causa di un raggio usato da El Drago, che lascia i Cappello Di Paglia mezzi a mollo e mezzi dispersi, e con l’aggiunta inaspettata di un ragazzino, Tobio, che poco prima aveva collaborato con la ciurma di El Drago, ma solo perchè voleva arrivare all’isola nascosta e diventare sottoposto di Wonan, credendolo lì in ritiro/pensione.

Luffy e Zoro incontrano per caso un ristorante galleggiante di oden (“spezzatino” nella traduzione italiana), gestito da Ganzo, il nonno di Tobio, e si abbuffano, causando l’ira di Ganzo visto che non hanno un berry in due. Nel frattempo la ciurma di El Drago (con Nami salita a bordo senza farsi notare) arriva all’isola di Woonan, dove incontra Usop, che evita la morte come meglio sa fare, dicendo cazzate su cazzate, pretendendo di essere esperto dell’isola. Più avanti il gruppo dei Cappello di Paglia si riunisce, e scopre – dopo un tentativo a vuoto – dove davvero è nascosto il tesoro. El Drago ed i suoi sottoposti intervengono, la ciurma lotta, Luffy vince infine su El Drago, e assieme a Tobio e Ganzo, scoprono qual’è il vero tesoro – uno assai personale – lasciato da Wonan non ai posteri, ma ad una persona speciale…

One Piece Per Tutto L'Oro Del Mondo 2000 el drago e rispetto stereotipo di nativo americano.jpg

Come dicevo prima, non è solo una questione di mera matematica se faccio fatica a consideralo un film, è che tutto sa di due episodi filler montati assieme, di un OVA leggermente allungato, ed onestamente la storia è un po’ flaccida per il primo film di One Piece, anche primo, primissimo One Piece, è parecchio generica (pirati-> oro), e derivativa anche della stessa serie, con molti momenti che trovano paralleli nella storia originale, ma non hanno il contesto che gli rende più interessanti, e sanno di materiale riciclato.

Per fare un esempio, un plot point importante è sullo “spezzatino” di Ganzo, e c’è una scena in cui il cattivo che pesta l’oden fuoriuscito e ride, e Luffy che raccoglie e mangia comunque lo “spezzatino” mischiato con la terra in rispetto a Ganzo ed il suo onore di cuoco. E non devo citare neanche Sanji, visto che tale scena è simile a quando la bambina da a mangiare onigiri con zucchero ad uno Zoro catturato dai marine e legato ad una croce (no, non in quel modo), ed Helmeppo butta l’onigiri dopo averlo assaggiato. E potrei fare altri esempi. Derivativo, assai.

Detto questo, c’è anche il fatto che El Drago (nominato così solo per la sua ossessione con l’oro, non per il suo aspetto con criniera leonina) non è esattamente memorabile come cattivo, né lo è il suo – non-canonico abbestia – Frutto Del Diavolo, il Koe Koe (Goe Goe nella traduzione italiana), cioè il “Voce Voce”, che El Drago usa praticamente per fare Iper Raggio come se fosse un Pokèmon. Ah, sì, ha un armatura ed artigli d’oro. Yayyy? Lasciamo poi perdere Goras/Golas, il pellerossa mercenario al soldo di El Drago, che è lì giusto per essere uno stereotipo nativo americano leggermente offensivo e per essere il rivale di turno di Zoro.

Almeno la stupidità di lui e dei suoi uomini (che non sanno risolvere un indovinello di terza elementare in più persone) è buona per qualche battuta e gag, c’è quello, ma davvero, non molto altro, anche per un “cattivo buffo/goffo” come lui è subito dimenticabile, così come la backstory che spiega come mai Ganzo sappia così tanto su quell’isola “nascosta”. Ed a questo proposito, potete davvero prevedere qual’è il colpo di scena (il titolo italiano del film non aiuta a questo riguardo, va detto) fin da subito se avete più di 8 anni, e le rivelazioni non sono particolarmente interessanti, non erano intese come scioccanti, ma a parte dare una morale assai tipica per One Piece , faccio fatica a definirle più di “passabile” per qualcosa che chiaramente è stato scritto e messo assieme di fretta.

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Non mi riferisco solo alla sceneggiatura che (forse inavvertitamente) ricicla/emula momenti e scene del manga con poca ispirazione e idee, ma soprattutto all’animazione ed i disegni, che davvero non hanno nulla di considerabile cinematografico, e sono da serie TV, nulla contro lo staff della Toei, ma questi sono due episodi della serie TV (e non aiuta che venga usa l’opening “We Are” integralmente nell’intro) uniti assieme come livelli di produzione, anzi, un po’ peggio.

Premetto che non vedo i primi episodi di One Piece da almeno un decennio, quindi potrei sbagliarmi, ma anche se i suddetti episodi me gli ricordo un pò rozzi (e lo stile di Oda è di suo un po’ simplicistico), non mi ricordo disegni scarsetti come questi (contorni assai sbiascicati, in primis), e soprattutto degli sfondi così orribili: nell’isola di Wonan quando i personaggi sono in una foresta gli alberi fanno veramente schifo, sembrano dipinti in fretta per qualcos’altro e stonano con il resto della composizione.

Alcuni errori di questo tipo sono scusabili nel caso di serie TV, specialmente quelle come One Piece il cui staff pompa un episodio a settimana da decenni, con budget limitati e tempistiche orride, ma questo è venduto come film e non mi sembra irragionevole aspettarmi maggiore qualità a riguardo. Perchè non lo è.

L’animazione è già meglio, sempre più da serie anime per la televisione che da lungometraggio, con miglioramenti nelle scene di combattimento, specialmente quelle cruciali (come prevedibile), ma anche qui c’è qualcosa di strano, visto che durante il combattimento finale tra Luffy e El Drago ad un certo punto El Drago si incazza ed incomincia a caricare il suo “iper raggio” con tanto di aura dorata che gli si forma attorno, come se fosse un Super Saiyan che carica il Ki. Sì, so che One Piece è essenzialmente l’erede di Dragon Ball ed entrambe le serie sono prodotte dalla Toei, ma è bizzarro da vedere comunque. 

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Ciònonostante, l’animazione ha i suoi momenti di nota ogni tanto, e per caso essi coincidono con quello che One Piece The Movie sa fare meglio: i momenti comici. Oltre ai soliti bisticci e prese di culo tra i Cappello Di Paglia (che sono sempre divertenti ed una costante della serie, a prescindere dall’arco narrativo), ci sono alcuni momenti in cui l’animazione migliora apposta per effetto comico e funziona, e momenti davvero divertenti come Luffy che cerca di pagare il pranzo con un sasso con la faccia di bronzo, o sfortunati incidenti con la mappa del tesoro.

Più le solite cose tipiche di One Piece, come Zoro che riesce a dormire anche incatenato ad una persona che si muove, corre e salta (cosa più tipica di Luffy e Garp il dormire ovunque all’improvviso, ma vabbeh), ma ribadisco, alcuni dei momenti comici sono assai divertenti, non importa quanti anni abbiate, sono ben eseguiti con ottimo tempismo. 🙂

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Concludendo, One Piece The Movie non è un film particolarmente buono, anzi, generico e derivativo della stessa serie non poco, con disegni a volte tirati via e sfondi brutti, ma allo stesso tempo è difficile essere particolarmente avvelenati verso di esso, visto che non dura neanche un’ora ed è così…. mediocre, in storia, esecuzione, cattivo, etc.

Non orrido, ma profondamente mediocre e facilmente dimenticabile, ancor più visto cosa passa per plot point (roba come “il mio spezzatino”), ed il livello di produzione più da un episodio lungo della serie TV che da lungometraggio (o mediometraggio, in questo caso) da mostrare nelle sale di un cinema, perchè di film c’è ben poco qui, se non alcuni brevi momenti in cui l’animazione ingrana la marcia, e diversi divertenti gag/momenti comici, i quali sono onestamente la parte migliore di tutta l’opera, chiaramente commissionata dalla Toei ad uno staff già impegnato a produrre episodi su episodi settimana dopo settimana, con molto che dall’impressione di essere stato messo assieme di fretta.

Il problema è che non c’è davvero nulla che giustifichi il fatto che è un film invece di uno special TV un po’ lungo, ancor più perchè non c’è nessuna posta in gioco altissima, nessun senso di dramma o crescendo al conflitto, questo è il tipo di storia inserita in un arco narrativo filler di queste serie anime basati su manga per ragazzi, qualcosa – e ribadisco qualcosa – per prendere tempo in attesa di riprendere la storia principale. Questa dovrebbe la trama di una missione secondaria in un videogame di One Piece, non il focus di un film, anche se corto.

La serie meritava molto meglio per il suo debutto filmico, invece di questa fuffa generica, senza nessun vero conflitto o posta in gioco notevole (e con una storia principale che dovrebbe essere una piccolissima sottotrama, ma è invece il focus della narrazione), era assai lecito aspettarsi di meglio dal primo film di One Piece, nonostante i preconcetti su film anime basati su lunghe serie shonen che potreste avere (e non tutti ingiustificati).

Si parte malaccio.

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