[ZOATROPIA] One Piece: Stampede (2019) | All Stars

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Disponibilità In Italia: Anteprima 21 Ottobre, uscita regolare nelle sale 24 ottobre

Sì, dopo aver fatto una retrospettiva questa estate sui 13 precedenti film di One Piece, ovvio che avrei recensito anche questo, specialmente per il ventennale della serie animata!

Sì, siamo al 14° film di One Piece, e come da tradizione, si cambia di nuovo regista e sceneggiatore, ruoli stavolta coperti entrambi da Takashi Otsuka, che non conoscevo (così come molti siti generali di cinema che mettono solo questo nella sua filmografia) ma è meglio noto per aver diretto singoli episodi di Haikyu, Gaiking, come animatore chiave per il film di Full Metal Alchemist, e soprattutto per aver diretto numerose serie e special di Precure, che (come già detto nella recensione di Film Z) ha strani ed inaspettati legami indiretti con One Piece.

Ambientato – con alcune differenze più o meno notabili – post-Whole Cake Island (con un paio di episodi filler della serie che sono servita da preparazione al film, i quali non ho visto né ho interesse a vedere), il film vede la ciurma partecipare alla “Fiera Mondiale Pirata”, un enorme evento che appropriatamente raduna criminali di mare da ogni angolo del globo mettendo in palio un tesoro che apparteneva a Gol D. Roger stesso. Ma tra i partecipanti c’è anche Bullet Douglas, un ex-compagno della ciurma di Roger, che ha i suoi piani…

La trama è essenzialmente quella del quarto film, One Piece: Trappola Mortale… ma fatta meglio, con maggiore posta in gioco che coinvolge una vecchia conoscenza/rivale di Gol D. Roger, in maniera simile a Strong World/Avventura Sulle Isole Volanti, ed una qualità di animazioni e disegni notevolmente più alta, come era visibile già nel trailer e dal notevole salto qualitativo fatto nella serie tv per l’arco narrativo di Wano. A livello tecnico è il migliore film di One Piece, fantastici disegni, animazione fluida, fluidissima, e via dicendo, con Kohei Tanaka a curare nuovamente la colonna sonora, che riusa anche pezzetti della classica opening We Are! per effetto nostalgico, essendo quest’anno il ventennale della serie animata di One Piece.

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E per l’occasione hanno deciso di tirare fuori un numero eccessivo di personaggi della serie, il trailer non mentiva, si fa prima a dire quali personaggi rilevanti NON appaiono qui, oltre ai soliti come Fujitora, Kizaru e Rob Lucci che come tradizione sono nel film per 5/6 minuti e non fanno moltissimo, ma anche volti che non erano mai apparsi prima in lungometraggi della serie, come Mihawk, Perona, Boa Hancock, le varie Supernova (X Drake, Jewerly Bonney, Bege Capone, Hawkins, Eustass Kid, Scratchmen Apoo, Bartolomeo, etc.), ed anche vecchi volti come Alvida, anche Foxy e la sua ciurma, questi ultimi – come prevedibile – usati per effetto comico, ma è un piacere rivedergli e basta, specialmente in quanto provengono da archi narrativi che molti fan tempo fa hanno deciso a caso di ostracizzare a morte.

Oltre a numerosi cammeo di personaggi – anche di precedenti film della serie – che appaiono sullo sfondo ed in varie scene ma non sono rilevanti, e come sempre ho tenuto conto di quanti Pandamen erano stati infilati in vari frame, ne ho contati 6 o 7. Ed ovviamente nuovi personaggi, tra cui l’istigatore della Fiera Mondale Pirata, Buena Festa, due commentatori, e soprattutto il nuovo grande e cattivo da battere, il “big boss” (anche se in realtà non il vero villain, che non rivelerò, ma dirò che è discreto), Douglas Bullet, tenuto ad Impel Down per anni dove si è continuamente allenato per diventare sempre più forte e dotato di un Frutto Del Diavolo adeguato alle sue ambizioni  – e proporzioni – ginormiche.

Se cercavate un villain carismatico e complesso, beh, Bullet è tutto l’opposto, un classico esempio del cattivo con muscoli enormi, grande fan di Montaguè, che quindi ha essenzialmente un prosciutto al posto del cervello, e crede solo nella forza come unica ed assoluta verità del mondo. Perchè One Piece è sempre stato su filosofia morale, e persone con arti multi-giunturati che possono causare esplosioni con il suono, diventano dinosauri in un batter di ciglio o fanno apparire altre persone dal loro interno con cannoni.

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La sceneggiatura prova a dargli un po’ di bagaglio emotivo con i flashback che mostrano lui e Gol D. Roger, ma non ammontano mai a nulla di sostanziale, anche perchè sono molto brevi, e chiaramente non sono la priorità, ci sono da far entrare fin troppi personaggi e combattimenti in 1 ora e 40 minuti. D’altro canto, ha un buon design, un potere spettacolare, ed un ottimo villain funzionale, meglio di Gild Tesoro che cercava di essere “bootleg Doflamingo” senza riuscirci, oserei dire, è quello che serve per far meglio funzionare un film come questo che è ricolmo di azione costante, anche se un po’ a discapito di altro, ed a volte certi combattimenti succedono “perchè è uno shonen” e per contentare i fan.

Se vi aspettate una trama interessante o qualcosa di diverso dal solito, vi consiglierei di andare a vedere – o rivedere – L’Isola Del Barone Omatsuri, uno dei miei film di One Piece preferiti (secondo solo a Film Z, secondo me). Se volete del comfort food incredibilmente ben animato e disegnato, ottimamente doppiato in lingua nostrana, con tantissima, tantissima azione, alcuni momenti comici ben realizzati (come la classica routine di Buggy continuamente preso a calci e cazzotti quando finisce per sfiga nel mezzo di conflitti con i quali non vorrebbe aver nulla a che fare) e combattimenti con ben poca sosta, giusto quanto basta per prendere un po’ di fiato e poi buttarsi nel festival-battle royale, Stampede fa un ottimo lavoro.

E sebbene sia più godibile per i fan della serie, è perfettamente guardabile senza timore di rilevanti spoiler (tranne uno che ormai non considererei più tale), anche se può essere soffocante se non avete mai visto o letto One Piece (e magari decidete di vederlo con amici che lo seguono da sempre), visto come venite assaliti di personaggi che il film presuma conosciate o ricordiate bene, quindi potrebbe essere un sovraccarico sensoriale di assurdità e deliziosa, godibile stupidità, ma uno che diverte molto, indubbiamente, e che  – in retrospettiva – direi migliore di One Piece Gold, sebbene continui a ritenere Film Z il migliore della serie.

One Piece Stampede 2019 unbelievable inflatable buggy

Sì, Buggy stavolta ha un uberpigiamone addosso, rido ogni volta che lo vedo. XD

Ah, quasi dimenticavo, come piccola chicca, quando il film arriverà su DVD e Blu-Ray, ci sarà una traccia audio con i dialoghi di Luffy doppiati da Luigi Rosa, la prima voce italiana di “Cappello Di Paglia”, rimasta tale fino all’episodio 255. Senza nulla togliere all’eccelsa performance di Roberto Novara, che ormai associo istintivamente a Luffy/Rufy, ma sarà un’extra che farà felice molti, indubbiamente.

Decisamente un soddisfacente, molto soddisfacente modo per celebrare il 20° della serie animata, in alto il grog, ad altri anni ed anni di One Piece! 😉

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