Pokemon Spada/Scudo NSWITCH [RECENSIONE] |… All This Then

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La serie regolare di Pokemon arriva finalmente su una console casalinga (anche) con l’ottava generazione, quindi si becca una recensione completa e dettagliata. Una vera, fatta con analisi e non usando l’ampia buzza di gente che gioca Pokemon dal 1996 ma continua a non capire un cazzo di quello che gioca, nonostante tutto.

Ho scelto Scudo, più per abitudine che altro, onestamente.

E Sobble perchè è l’unica scelta giusta.

OPEN THE PUB, IT’S 9 AM!

Dopo aver visitato la tropicale-hawaiana Alola in Sole e Luna (poi rivisitata nella deludente versione “Ultra”), stavolta da esplorare abbiamo la regione di Galar, che è essenzialmente la versione Pokemon del Regno Unito (con tocchi di Galles e Scozia), con il look più “medioevale” unito al moderno (con qualche tocco leggero di steampunk), con enfasi sulla visione tipica della Gran Bretagna rurale, ampi sprazzi di selvaggio e montagne al di fuori dei centri abitati, città dai nomi che terminano in “-ham” o “-ton”, e vari elementi come la rivale punk con seguaci vestiti da hooligan, le palestre reinserite in uno stadio calcistico, il tutto con poco interesse al realismo, ma non si diventa “the very best” a 12 anni senza prima una grande avventura a base di mostri collezionabili dove incontrate gradevoli e variegati personaggi.

La storia stavolta è molto più basica, volutamente più basica per concentrarsi sulla vostra ascesa attraverso i vari ranghi/livelli per cercare di diventare il nuovo Campione di lotte tra Pokemon, con un amico-rivale che è fratello dell’attuale Campione di Galar (non irritante, ma….), che sceglie di darvi referenze per entrare nella selezione di allenatori, con accenni ad un’antica leggenda sull’eroe di Galar, che si narra innumerevoli anni orsono sconfisse un’invasione di pokemon giganti venuti da un portale nel cielo, armato di spada e scudo.

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Senza andare di spoiler, mentre Luna/Sole erano ultimamente su rapporti parentali deviati e maniacali, Spada/Scudo è su una crisi energetica, sulla scarsità e disparità di risorse, su adulti che cercano di tener lontani da questioni serie i giovani, ed anche il villain non è un vero e proprio cattivo, più ossessivo e megalomaniaco, non ci sono davvero cattivi marcatissimi, il Team Yell è quello che sembra, cioè un gruppo di “amici uligani” che sono fastidiosi e combinaguai, ma solo quello (tutto considerato Game Freak ci è andata leggera a fare la frecciatina al suo fanbase). Sì, non sono un gruppo di ladri o criminali che servono un boss mafioso, un megalomane da film sci-fi  o cose del genere, sono solo idioti e fastidiosi, ancora più innocenti e stupidi del Team Skull in Sole/Luna.

E mi sta benissimo, si sposa con il generale “ritorno alle basi” della storia ed il focus sull’essere un allenatore di Pokemon, il che si traduce in una narrativa che non spiega i vari plot point se non a gioco inoltrato, se la prende decisamente comoda non a caso, e personalmente non mi ha infastidito sta cosa, visto che rende più fluida la progressione, ma il gradimento varierà, mettiamola così. Ed in ogni caso la risoluzione è comunque fin troppo sbrigativa (con alcuni plot point mai spiegati davvero), anche per una storia di Pokemon in cui salvate il mondo ma avete sempre da battere il Campione della Lega Pokemon, perchè tradizione.

Anche se ultimamente la cosa più incredibile è che – almeno stando ad un NPC di un Centro Pokemon – il calcio coesiste assieme alle lotte pokemon con Dynamax in questo universo.

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KEEP, ERASE, IMPROVE

Pokèmon come serie non si è mai rivoluzionata davvero nel tempo, la formula è migliorata, i sistemi espansi, il combat system e le meccaniche resi più profondi da nuovi tipi, nuove abilità e nuove aggiunte, ma nel filone regolare non si è mai staccata davvero molto dal ramo, dalla formula che si porta fin dall’inizio, una che – per motivi diversi – si è rivelata resiliente nel tempo. Tante lamentele, tante abbaiate, tante eccessive e psicotiche, preoccupanti campagne a metà tra movimento politico e culto su social network con sto cazzo di Pokedex Nazionale…ma eccoci qui di nuovo, anche i soliti boicottatori della domenica che mettono parole di delirio in bocca ai morti, che inevitabilmente vengono trovati con la mano nel sacchetto dei biscotti. Come sempre succede all’uscita di un nuovo titolo della serie Pokemon.

Essendo le basi del combat system e flusso di gioco identiche al 1996, non starò a dire come funziona Pokemon, non devo, quindi parliamo piuttosto cosa c’è di nuovo, partendo dai cosiddetti “quality of life improvements”, passando dal Dynamax/Gygamax, arrivando poi alle Terre Selvagge ed il Pokecampeggio.

L’esplorazione mantiene il sistema introdotto in Let’s Go Eevee/Pikachu, con i pokemon che ora sono visibili nel mondo e quindi affrontabili ed evitabili a piacimento (con sagome indistinte che comunque permettono incontri casuali nell’erba alta), e grazie ad un nuovo strumento che ottenete presto ora potete spostare e prevelare pokemon dal PC senza ripassare da un Centro Pokemon, i quali (oltre al Pokemon Market) ora includono anche un tizio che funge sia da Ricordamosse, sia da Scordamosse, sia da Giudice Onorifico, messo in quella che sarebbe la “zona pub” se questo non fosse Pokemon.

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Assieme a varie funzionalità già viste in precedenza, anche se sotto nome diverso o relegate a certi NPC, nello specifico un gradito ritorno/upgrade è quello della personalizzazione, finalmente tornata ai livelli di X e Y, e migliorata, ci sono decisamente più opzioni tra vestiti, caratteristiche facciali e acconciature per modificare il vostro avatar, ma consiglio di andarci piano inizialmente con lo shopping, visto che alcuni costano non poco, come le divise da palestra/stadio. Le Palestre fanno un gradito ritorno, con varie prove (meglio congegnate delle Prove in Sole/Luna, in retrospettiva) prima di arrivare ai capopalestra, ora alcuni esclusivi ad una versione del gioco.. perchè soldi, in sintesi.

Sistemi di trasporto e navigazione via Pokemon come il Chiamapassaggio di Sole/Luna (od i vecchi metodi delle MN) sono assenti, eccezion fatta per il Volo Taxi (via Corviknight), che diventa preso disponibile direttamente dalla mappa, ma torna la Bici, che diverrà utile specialmente nelle Terre Selvaggie, e poi anche per “nuotare”. Non sentirete la mancanza dei vecchi metodi, visto che potete prendere anche il treno per spostarvi veloci, e comunque progredire nella storia è un affair lineare, lo è sempre stato, nonostante gente (che davvero va a ricordi e non fatti) che dice è “più lineare”.

Curiosamente, ritornano le MT monouso… come vinili, chiamati Dischi Tecnici, che si possono usare una sola volta, assieme alle MT che sono ad uso illimitato come da Bianco e Nero in poi. Perchè? Scelta non a caso (visto che sono i DT sono ricompense per i raid), ma strana in gioco che altrimenti decide di implementare come standard cose prima opzionali, come il Condivisore Esperienza che è praticamente imbevuto nel gameplay di suo. Non un problema quest’ultimo, perchè non è esattamente migliore come proposta dover perdere più tempo in grinding non desiderato di Pokemon, ma il poterlo attivare e disattivare a piacimento sarebbe stato gradito.

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POKEMON OF THE WILD 64

La nuova gimmick stavolta è il Dynamax, che essenzialmente unisce assieme le precedenti meccaniche come le Mosse Z e la Megaevoluzione, con il pokemon che – se in zone che lo permettono, come le palestre – può diventare gigante una volta per match, aumentando – oltre alle sue dimensioni – i suoi punti vita e cambia le sue mosse in mosse Dynamax del tipo corrispondente, che hanno effetti di. Alcuni Pokemon hanno varianti Gygamax, che oltre a quanto detto assumono un aspetto diverso, statistiche aumentate, ed alcune mosse esclusive.

Come le meccaniche gimmick già citate e viste in precedenza, il Dynamax non modifica radicalmente il sistema di combattimento, ma lo rende decisamente più spettacolare, specialmente nelle lotte contro i Capopalestra, e la sinergia tra musica, cori dal pubblico e “pokekaiju” è migliore del previsto. La meccanica è espansa nei Raid Max, che mettono una squadra di quattro allenatori contro un pokemon gigante che deve essere sconfitto entro un certo limite di turni e senza troppi KO, e può erigere barriere.

I Raid sono una delle maggiori attrattive delle Terre Selvagge, un’area open world situata al centro di Galar, dal quale passate più volte durante la storia, ma che siete disincentivati ad esplorare a piacere visto che non potete catturare pokemon di un certo livello se non avete la Medaglia che lo permette. Il che è frustrante come modo di “rimettervi in carreggiata” a forza, visto come potete vedere ed imbattervi in pokemon che non potete catturare (anche se è solo un livello sopra il limite attuale), considerato come nella serie potevate da sempre catturare pokemon sopra il vostro livello, ma erano praticamente inutilizzabili. Mah.

Ed anche come “elastico” per evitare che arriviate ai Capipalestra con la squadra sopralivellata… non funziona, visto che potete comunque darvi ad un po’ di grinding nelle Terre Selvagge o da altre parti, ed il Condivisore Esperienza è parte inscindibile del gameplay. Un altra scelta di design ad cazzum della Game Freak, come il nascondere il volume di versi ed effetti sonori dietro il ricevere un oggetto da un NPC a caso. Perchè sì.

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Tornando in argomento, quando dico “open world”, non intendo questo in senso moderno, ma più vecchio stile, con una grande zona divisa in sotto-aree, e quando potete finalmente esplorare in lungo e largo senza impedimenti della storia, c’è molto da vedere e trovare, anche se non è così grande come potreste pensare, ma funziona da efficiente area per grinding e cattura di numerosi pokemon (e ci sono diversi pokemon inclusi, più che in Sole/Luna base), il variare di condizioni atmosferiche e giorno/notte che modifica cosa potete trovare nelle varie zone in cui è suddiviso questo mini open world, il potergli trovare direttamente in versioni evolute con un po’ di ricerca e fortuna, ed i raid sono divertenti, alcuni offrono una buona sfida, oltre ad essere necessari per ottenere versioni capaci del Gygamax di vari pokemon, come Alcrémie, Charizard, Gengar, etc.

Potete anche fare gare con la bici, ed in generale vi troverete per parecchio pronti a fare una pausa, ma stavolta vedete pokemon che volevate e non avete ancora, quindi decidete di dare un’occhiata ancora, non si sa mai cosa possa esserci tra apparizioni e raid, la sensazione di “ancora qualche minuto e poi smetto, lo giuro” è ottima, e vi troverete a spenderci molto tempo. Anche perchè è un buon posto dove raccogliere oggetti, sia via raid che altri NPC, e far incetta di ingredienti per il Pokecampeggio, il quale potete in realtà accedere in quasi ogni momento dal menu di pausa (come il competitivo online ed altre cose).

Il Pokecampeggio è la nuova forma della zona gioco/relax dove aumentare la fiducia tra voi ed i vostri pokemon, sia giocando con loro, sia dandogli dolcetti, o cucinando curry – via un piccolo minigioco – con ingredienti ottenuti…. con risultati che possono variare parecchio (tanto che il gioco ha un Currydex). Un futuro crossover con Yuru Camp pare assai improbabile, ma è una graditissima rielaborazione/aggiunta che può portare a vedere buffe ed adorabili routine da parte dei pokemon, ed in ogni caso vale la pena cazzeggiarci perchè potete anche ottenere esperienza e fiducia per la vostra squadra mangiando il curry, e combinazioni migliori di ingredienti e bacche danno risultati migliori.

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OLD POKETECH

Le Terre Selvagge inoltre servono da lobby per l’online, permettendovi di vedere ed interagire con gli avatar di altri giocatori che sono a fare cose simili. Potete interagire per sentire risposte preimpostate ed ottenere qualche oggetto random, non c’è chat, ma non me l’aspettavo realisticamente, poiché Nintendo. Però non cambia il fatto che il comparto online è arcaico strutturalmente, con più passaggi del previsto per connettersi, errori di connessione anche durante scambi, ed il fatto che una volta connessi ad internet, la performance peggiora notabilmente, ed il framerate scende sotto i 30, il che è sgradevole.

Assurdo come fosse migliore l’online sui titolo 3DS, senza iperboli.

Non sorprende affatto che il gioco permetta di affrontare i Raid da soli con tre allenatori controllati dall’IA, perchè è frustrante attendere 3 minuti (dopo essere andati nel menù nel quale dovete premere “+” per connettervi online, because Game Freak) e non trovare nessuno o beccarsi un altro errore di connessione. Un peccato, perchè i Raid sono molto divertenti da fare assieme, e lo dico nel caso aveste il dubbio, no, il loot ottenuto dal raid NON è diviso tra i giocatori, non è mica Destiny, non scherziamo.

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E purtroppo questa arcaicità si vede anche nel comparto tecnico generale. Come sempre, la serie ha una fantastica direzione artistica, e sì, non è mai stata sto miracolo tecnico, ma preferisco non glissare su ciò appunto perchè da Pokemon non ci si aspetta un comparto tecnico iperdettagliato, ancor più visto che stavolta la scusa “è su portatile” non regge. Non è sia un gioco brutto da vedere, ma il riuso di assetti e scelte di design che la serie ha da sempre si notano ancora di più perchè questa volta non siamo su una console portatile, o meglio, non siamo sulla console Nintendo meno potente della generazione, quindi vari “trucchi” per risparmiare animazioni, riusare suoni e via dicendo sembrano dozzinali, fuori luogo quando non ci sono più le limitazioni hardware di prima.

Esemplare è la presentazione del Capopalestra di tipo Buio, Ginepro, un punkettone britannico, con una surreale scena in cui canta muovendo le labbra, senza nessun voice acting. Senti, Gamefreak, io sarei anche uno di quelli a cui non frega un cazzo avere doppiaggio in Pokemon o Zelda, ma se vuoi continuare a non doppiargli, non fare scene in cui personaggi cantano, perchè questo è il risultato, assurdo e dissonante quando poi la colonna sonora è meravigliosa, tiene fede agli alti standard musicali della serie, nulla da eccepire davvero, gran lavoro.

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E francamente il framerate non è il massimo anche giocando il titolo in modalità docked (che migliora varie texture e risoluzione, ma la performance è molto simile tra handheld e docked), con cali minori ma notabili e francamente bizzarri visto che accadono quando siete nei menù di lotta e non durante le animazioni, non è ottimizzato come dovrebbe, lo Switch può fare molto di più. Lo so, di recente ho giocato Luigi’s Mansion 3 (che è ottimo, btw, lo consiglio caldamente), per dire, ma Game Freak sembra aver sviluppato Spada/Scudo con la stessa concezione “è per portatile”, come al solito, e abitudine è la parola chiave, viste alcune piccole cazzabubbole ipermeticolose che sono qui perchè c’erano fin dagli inizi.

POKEMON STUFFING

Per quanto riguarda contenuto e longevità, finire la storia principale richiede sulle 22 ore circa, con qualche ora in più a seconda di quanto volete cazzeggiare per qualche oggetto e far evolvere qualche pokemon, il che è abbastanza standard, in linea con gli altri titoli. Alcuni hanno l’impressione che sia più corto del solito, ma lo è nel senso che la storia non si stiracchia e si dilunga quasi per nulla stavolta, evitando molti giripesca gratuiti e tutorial eccessivamente prolissi E forzati in gola al giocatore, come lo erano in Luna/Sole.

Per quanto riguarda il post-game, c’è una storia secondaria che spiega meglio alcune cose (ed introduce delle incredibili capigliature), alcune piccole quest secondarie, la Torre Lotta, ed il classico completare il Pokedex, non è che c’è davvero meno roba di prima, è che lo streamlining ha rimosso la necessità di farvi andare in certe città per il Giudice Onomastico od il Pokesafari, visto che le Terre Selvagge sono pensate in simile logica.

Il che non cambia il fatto sarebbe stato gradito avere qualche zona accessibile solo nel post-game o qualche mini-gioco in più, e pare ci sia qualcosa nel codice di non finito, ed onestamente, preferirei un DLC gratis od aggiornamento software invece, se proprio deve accadere, invece di infilare aree scartate per la versione “vanilla” in revisioni deludenti e con poco contenuto nuovo, mi ricordo di “Ultrasola”, eccome.

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E presumo sia inevitabile, quindi parliamo del “Purgadex” (mi rifiuto di chiamarlo come molti fanno)…….non mi tange. Sono quasi sorpreso non sia accaduto prima, ma sarebbe stato inevitabile comunque, voglio vedere voi a ribilanciare 700 (e passa) creature per le aggiunte e modifiche che le nuove meccaniche necessitano per ogni singolo gioco di una serie che ormai ha uscite annuali (anche se forse non dovrebbe averle).

Voglio dire, non sono sorpreso, visto che il Pokedex Nazionale non esiste già da Sole/Luna, e per quanto il mio cuore pianga per il povero Dunsparce…. ho comprato questo soprattutto per i nuovi Pokemon, le nuove aggiunte e la nuova regione da esplorare una pinta di bevanda analcolica alla volta. Certo, sarebbe stato bello avergli tutti, ma avrei ammirato se Nintendo e Game Freak fossero andate oltre, ed avessero rimosso tutti i pokemon di vecchie generazioni ed introdotti 150/200 nuovi di zecca, ma sappiamo benissimo che non accadrà, con una serie conservatrice come questa, Nintendo non permetterebbe mai scelte rischiose come queste.

Inoltre, questo è un problema che forse potrà essere risolto quando sto benedetto Pokemon Home arriverà l’anno prossimo, SE sarà quello che la Pokemon Banca sarebbe dovuta essere…. ma visto che non ne se parla fino al 2020, al momento è irrilevante.

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Parliamo infine dei Pokemon stessi, che anche con il “roster” quasi tagliato a metà sono ben 400 (e qualcosa in più, se avete la Poke Ball Plus). Non abbiamo nuovi tipi stavolta, ma abbiamo 81 nuovi bestiolini, e non ho particolari lamentele, anche i pokemon che concettualmente sono banalissimi per l’estetica “UK/Scozia/Galles” (purtroppo niente pokemon marmite), come il pokemon tè o la “mela”, sono gradevoli e con qualcosa in più, tipo il pokemon mela che non è una mela ma un drago (un wyrm, di preciso), ed altri che dimostrano Game Freak ha fatto i suoi compiti per casa, come il pokemon “legione romana” od i fossili, che sono un’esilarante citazione al vecchio disastro archeologico con ossa in Gran Bretagna.

Ed ovviamente alcuni metodi evolutivi sono assurdi, roba da far sembrare il metodo evolutivo di Inkay banale, Game Freak continua imperterrita con roba tipo le 64 varianti cromatiche di Alcremie o il pokemon tè-fantasma che ha una versione approvata ed una “legittima”, ma che non si può notare quale sia delle due finchè non si evolve. Non un gran fan delle forme evolutive finali degli starter, so quello mi trovo d’accordo con molti.

Per i pokemon che ritornano da titoli precedenti, abbiamo varianti regionali come in Sole e Luna, con nuovo design, nuova combinazione di tipi, e cosa interessante, nuove forme evolutive… ed onestamente sono ottime, come il Meowth gremlin che ora è di tipo Acciaio, è sporco e con barbona da cavernicolo, roba inattesa come lo Stunfish mutato in trappola da orso, l’evoluzione “cavaliere cipolla” di Farfetch o l’evoluzione di Yamask galariano. E la versione Pokemon di Charlie Chaplin, non sapevo neanche di volerlo!

Non avendo mai giocato Pokemon competitivo, non so dirvi se e come la rimozione di vari pokemon e mosse influisce sul metagame, ma onestamente se non avessi letto prima di giocare che diverse mosse non c’erano più…. non avrei notato alcuna differenza, il che la dice lunga su come i “pokeboicottatori” si attacchino a qualsiasi cosa per farne un problema, d’altronde canali di Youtube che esistono per fare clickbait non si creano da soli.

Commento Finale

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L’ottava generazione di Pokemon è giunta su Switch, segnando il debutto della serie regolare su una console (anche) casalinga Nintendo, portando con sé nuovi pokemon, nuove meccaniche, e vari miglioramenti che alzano la cosiddetta “qualità di vita” rimuovendo vecchi problemi, ed in generale cercando di fare un soft-reboot di sorta della serie, un ritorno alle basi visibile soprattutto nella narrativa, che si concentra soprattutto sulla vostra avventura di allenatore di Pokemon nella regione di Galar, ispirata palesemente da storia, paesaggi e luoghi comuni del Regno Unito, Scozia e Galles, con pecore, baschi e niente birra, perchè Pokemon.

Oltre all’introduzione di un mini open world pensato per raid, grinding e cazzeggio nel post-game che convive – grazie ad alcune frustranti forzature di mano attuate da Game Freak – con la tradizionale progressione lineare della serie, il ritorno di familiari oggetti come la Bici, ed in generale uno snellimento (od unificazione/raccolta) di molte funzioni al fine di togliere molta “fuffa” dall’esperienza (compresi eccessivi e prolissi tutorial forzati), il che funziona, sebbene fan di vecchia serie siano affezionati a molta di questa fuffa, ed abbiano l’impressione errata che questo specifico titolo sia più corto o con meno contenuto del solito, perchè qualcuno su Twitter l’ha giurato giurello giurellinato su sua madre senza averci giocato.

Questo e scelte un po’ controverse come quelle di tagliare il Pokedex a “solo” 400 (quindi “purgando” i preferiti di qualcuno, inevitabilmente) senza possibilità di importargli da altri titoli della serie, cosa che forse (e dico forse) potrà essere sistemata via il discusso servizio Pokemon Home, che però uscirà l’anno prossimo, ed al momento non ha significato, non recensisco il probabile e le promesse, recensisco cosa c’è nel gioco ora.

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Più criticabile un comparto tecnico… ok ma dal quale ci si poteva aspettare di più, più arcaico del previsto (idem per l’esperienza online mesozoica, peggio del solito), che appare concepito come se fosse fatto per una vecchia portatile Nintendo e non una console più potente (sebbene ibrida home-handheld), con ottimizzazione migliorabile (specialmente quando andate online), vecchi “trucchetti” per risparmiare risorse quando non era necessario, il che porta anche a bizzarre e surreali scene come una scena di concerto dove un personaggio canta muovendo labbra, ma – non essendoci voice acting – non sono sincronizzate a nulla.

Detto questo, alla fine è Pokemon, con aggiunte soddisfacenti come le Terre Selvagge che danno un elemento open world vecchio stile, senza le trasformazioni chimeriche ed omogenee della formula come la Ubisoft ha fatto con tutti i suoi titoli, anche se di generi diversi. Onestamente, in retrospettiva è un buon titolo di Pokemon che, in tutta franchezza, è meglio riuscito di X e Y, o di Luna e Sole.

Ci sono margini di miglioramento, e rispetterei se Nintendo andasse oltre con il prossimo titolo e modernizzasse ammodo la formula, rimuovendo proprio del tutto la doppia versione dello stesso gioco, ma qui abbiamo anche palestre (e quindi capipalestra) esclusivi ad una versione, più del solito, e con 6 milioni di unità vendute – al momento -…. non vedo la cosa accadere.

A breve o mai.

 

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