[EXPRESSO] Fast & Furious: Hobbs & Shaw (2019) | & figli &

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La serie di Fast & Furious è certamente una che sa esattamente cosa vuole essere, cosa vuole fare, a chi rivolgersi, e per quanto sarebbe facile criticare come questi film siano la solita tamarrata super americana ogni volta…. non è necessariamente un male, visto che non si perdono in tentativi di amicarsi un pubblico comunque non interessato, lasciano passare quanto basta tra ogni film, e vi danno esattamente quello che vi aspettereste e molto probabilmente volete: azione assurda, esplosioni, impossibili stunt con auto, elicotteri, moto, carri armati, e carismatiche star del cinema d’azione moderno con l’one liner sempre pronto, in un mondo di sforzi fisici impossibili permessi dalla volontà e dal fattore di puro spettacolo, come in uno shonen manga (circa).

E per questo spin-off/seguito abbiamo un tono ancora più ridicolo, in quanto c’è un pizzico di elemento da superhero movie, con Hobbs e Shaw che sono costretti – controvoglia – a collaborare per evitare che un supersoldato geneticamente e meccanicamente potenziato recuperi un virus per un cyberculto che vuole diffonderlo al fine di “eradicare i deboli” e far evolvere forzatamente la razza umana.

Non che abbia una chance contro Jason Staham e Dwayne Johnson, ma..

Curiosamente l’elemento da film supereroico non è così calcato come si poteva prevedere, è lì come una leggera spezia aggiunta che non tocca l’identità della serie, ed è una scelta sensata perchè siete qui per vedere Fast & Furious, non un film Marvel, e francamente la serie è già abbastanza assurda di suo da non necessitarne davvero.

E sebbene alla lunga questi film diventino una gelatina indistinta dalla quale è difficile estrapolare eventi specifici, non ci si annoia mai, sono diverti, scorrevolissimi, e fatti con un misto di onestà e dedizione che è assai accattivante.

E Fast & Furious: Hobbs & Shaws non è eccezione.

Stupido, assolutamente, ma divertente assai!

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[EXPRESSO] Skyscraper (2018) | Dwayne Hard

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Un film del genere Dwayne Johnson senza Brad Peyton alla regia? Dai che forse stavolta il muro della mediocrità lo infrangiamo.

Stavolta Dwayne Johnson è un ex-swat che dopo un’operazione fallita perde parte della gamba, si ritira dalle forze di polizia, e mette su famiglia, lavorando come valutatore dei protocolli di sicurezza . Ma un suo vecchio amico lo presenta ad il capoccia dietro l’edificio più alto di Hong Kong (e del mondo), la Perla, un grattacielo davvero ginormico, che Dwayne Johnson è chiamato a valutare.

Ma è invischiato a sua insaputa in un piano di un mercenario che vuole qualcosa dal capo-creatore del grattacielo, ad ogni costo, costringendo Dwayne Johnson ad improvvisarsi John McClane E Ethan Hunt per salvare la sua famiglia dalle fiamme e dai terror-mercenari, inseguito dall’intera polizia di Hong Kong.

Questo non è un buon film, ma allo stesso tempo c’è un’onestà, un fare genuino che rende difficile odiare qualcosa deliziosamente stupido come Skyscraper, che offre un collage di clichè dei film d’azioni anni ’90 (con colpi di scena visibili ore prima), uno che onestamente diverte, nonostante/in grazia di quanto strampalata sia la cosa che si accinge a fare Dwayne Johnson, che sia saltare verso un grattacielo da una gru, passare tra lame affilate senza essere fatto a dadini, o tenere assieme ponti con la sola potenza di “The Rock”.

Non è neanche uno di quei film che si danno una pacca sulle spalle da soli per aver fatto intendere che “sì, lo sappiamo abbia cagato nel vaso”, è semplicemente una cazzatona impenitente ma neanche tronfia di quello che è, ed è simpatica e gradevole anche per questo. Anche se è uno di quei film americani ambientati all”’estero”, con gran parte dei dialoghi in lingua del posto né doppiati o sottotitolati, cosa che trovo assai pigra, personalmente.

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[EXPRESSO] Rampage – Furia Animale (2018) | Mild Destruction Tour

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Ok, un altro film del genere “Dwayne Johnson”, diretto da Brad Peyton, quello di Cani & Gatti: La Vendetta di Kitty Galore, l’horror Incarnate, Viaggio Nell’Isola Misteriosa (con Dwayne Johnson) e… San Andreas, quel tedio di disaster movie sulla faglia di Sant’Andrea (sempre con Dwayne Johnson).

Un altro adattamento videoludico, basato sull’omonimo vecchio titolo arcade della Midway (il che da solo fa capire quanto è vecchio), quindi sì, questo implica che ci siano mostri giganti, il che è promettente, mancava Dwayne Johnson in tag team con un King Kong tarocco, perchè no?

Sì, un tie-in videoludico di un gioco vecchio 32 anni, con Peyton alla regia, non mi aspettavo miracoli. Ed avevo ragione.

Non c’era molto del videogame su cui lavorare a livello di trama (su tizi trasformati geneticamente in mostri che assaltano e distruggono città), quindi ovviamente il film aggiunge del suo, ovvero Dwayne Johnson che è un primatologo con amico un gorilla albino chiamato George, che viene colpito (assieme ad altre due creature) da gas che alterna il dna per creare mostruosità, sviluppato dalla ovviamente maligna compagnia scientifica Energyne. E “The Rock” si ritrova a dover salvare il giorno mentre cerca una cura per il suo amico primate.

Cosa buona poichè l’amicizia tra Dwayne Johnson ed il gorilla è una delle cose migliori del film, ed assieme alla divertente battaglia finale tra mostri aiuta ad evitare la mediocrità assoluta, perchè Brad Peyton non si smentisce, con la sua regia passabile, d’ufficio, che non addormenta ma neanche dimostra particolare energia, con i suoi film che navigano sempre nel territorio del “ok, credo” e del “quasi decente”, senza mai andare oltre, richiederebbe energia o visione.

È un po’ triste quando questo è uno dei suoi migliori film, e non credo meriti neanche la sufficienza piena. Vicino, ma non proprio. Sigh.

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P.S.: Se usassi voti da 1 a 10, questo sarebbe un 5.5 su 10, quasi decente ma non meritevole della sufficienza. Ah, e c’è Jeffrey Dean “Negan” Morgan nel cast.

P.S. 2: kudos a Dwayne Johnson per aver rivangato scherzosamente di essere sopravvissuto alla “maledizione degli adattamenti da videogame”, visto che era nel film di Doom (2005, regia di Andrzej Bartkowiak). Magari il film avesse l’entusiasmo messo da Dwayne Johnson nel fare pubblicità al film.

Jumanji – Benvenuti Nella Giungla (2017) [RECENSIONE] | MAX 330 MEGA PRO-GEARSPEC

Jumanji Benvenuti Nella Giungla locandina

Il film uscirà regolarmente il primo gennaio 2018, questa recensione arriva ora grazie ad un’iniziativa di Uci Cinemas, che mi ha permesso di vederlo gratuitamente in anteprima questo 10 dicembre. Per quanto mi faccia ridere doverlo precisare, no, nessuno mi ha pagato (a h ha ah ah ah ah), visto che bastava avere una carta Uci ed il derriere di vedere la mail in tempo prima che finissero i posti. Nel caso voleste una prova, eccovela.

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Recensione di Jumanji – Benvenuti Nella Giungla in arrivo molto presto

 

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Il reboot/remake dell’amato Jumanji arriverà il 1 gennaio 2018 nelle sale italiane.

Ma siccome ho avuto lo sfintere e sono riuscito a partecipare all’anteprima gratuita del film (offerta da Uci Cinemas a tutti i possessori della loro carta fedeltà), questa domenica mattina vedrò in anticipo (a meno che non ci sia molta più gente di quanto pensi contro cui dovrò lottare per entrare in sala) l’ultimo esponente di questo genere emergente che è il “Dwayne Johnson movie”. Voglio dire, è in arrivo pure “Rampage”, un adattamento cinematografico del vecchio videogame arcade (sì, quel Rampage), e  Dwayne Johnson è pure in quello.

Quindi aspettatevi una recensione del film verso metà mese, devo ancora decidere se sarà in formato EXPRESSO o normale.

Ciao!