GRIND CAFE R #11: Dracula Morto E Contento (1995)

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Anno: 1995
Nazione: Stati Uniti
Durata: 1 ora e 26 minuti
Regia: Mel Brooks

Sì, per varietà (e perchè l’anno scorso mi regalai una recensione di Frankenstein Junior), oggi facciamo Dracula Dead And Loving It, stranamente non brutalizzato nel titolo italiano assai appropriato, e notoriamente l’ultimo film diretto da Mel Brooks, che notoriamente fu mal ricevuto, non solo perchè inevitabilmente “assassinato” dalla critica confrontandolo con Frankenstein Junior, ma anche perchè… onestamente Mel Brooks stava decisamente perdendo i colpi. Inutile girarci attorno per qualche paragrafo.

Curiosamente, è più difficile da trovare oggigiorno, con una versione DVD italiana fuori stampa e fuori catalogo, neanche sui comuni siti di streaming legale, non è mai stato rilasciato su Blu-Ray neanche in america, e nessuno ha sta gran fretta a farlo a breve, quindi – con altissime probabilità – la ristorazione in 4K non accadrà domani. Continua a leggere

KAIJU-A-GO GO #8: Dragon Wars: D-War (2007)

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Anno: 2007
Regia: Shim Hyung-rae
Sceneggiatura: Shim Hyung-rae
Durata: 1 ora 36 minuti
Titolo Originale: D-War
Titolo Internazionale: Dragon Wars
Disponibilità In Italia: DVD

Siccome abbiamo fatto 30 con Yonggary/Reptilian, facciamo 31, con Dragon Wars: D-War, sempre diretto da Shim Hyung-rae e pensato come una continuazione di sorta a quanto fatto con il suo remake/reboot di Yongary, con un cast perlopiù americano per appeal internazionale, ma oltre alla presenza di coreani nel tuo monster movie coreano, l’idea è leggermente più interessante, visto che si rifa a leggende del foklore coreano sui draghi.

E non cercare di copiare Roland Emmerich aiuta. Continua a leggere

[EXPRESSO] Hole – L’Abisso (2019) | Away With The Faeries

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Dall’Irlanda arriva un film horror che il marketing italiano ha deciso di pubblicizzare come – e cito poster – “il nuovo Babadook”, affermazione superficiale (presa da Screenweek.it) ed errata perchè le similitudini con il film di Jennifer Kent sono coincidentali, e non c’è tentativo di imitazione.

Questo perchè gli elementi in comune tra i due film sono quelli che inevitabilmente “vengono con il territorio” quando il soggetto è sui changeling, creature del folklore europeo, piccoli demoni-fata mutaforma subterranei (e/o boschivi) che si scambiano con i bambini umani per rapirgli. Un tipo di creatura/mostro abbastanza sotto rappresentato nel cinema, specialmente paragonato a zombie e vampiri.

La trama vede una madre, Sarah, trasferirsi con suo figlio Chris in una nuova cittadina per provare a ricominciare da capo lì (implicando di aver lasciato il marito per violenze). Vicino alla loro nuova casa Chris scopre un’enorme buca nel terreno, ed i giorni seguenti la madre nota un cambiamento in Chris, che si comporta in maniera strana – ed inquietante – rispetto al solito. E come a confermare questi timori, è avvicinata dalla vecchia vicina pazza che le ripete ossessiva “non è tuo figlio”, la cui successiva morte nutre ancora di più l’ossessivo, paranoico dubbio che forse quello non sia davvero Chris, ma qualcosa che ha preso il suo posto.

Il film gioca su elementi e temi in un certo senso assai familiari per questo tipo di storia, quindi non aspettatevi grandi sorprese o varianti sul mito del changeling, ma non c’è esattamente una saturazione di esse sul mercato, ed è facile soprassedere a ciò viste le buone recitazioni, la convincente atmosfera, ed in generale un’ottima esecuzione che equilibra bene l’elemento psicologico con quello horror senza cadere nei tipici clichè del “non è reale, lo è, forse, dipende dall’umore in cui è lo sceneggiatore al momento”.

Buon film, consigliato!

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