[EXPRESSO] Finché Morte Non Ci Separi / Ready Or Not (2019) | The Most Dangerous Game

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Grace (Samara Weaving) ha deciso di convolare a nozze con il suo amato Alex (Mark O’Brien), nonostante l’apprensione di lui ed il fare intimidatorio della sua famiglia, i Le Dumas, molto tradizionalisti ed a capo di una dinastia, fondata sul loro impero di giochi da tavola. Quindi per tradizione si riuniscono con il nuovo membro della famiglia, e viene estratto a sorte un gioco, in questo caso nascondino. Quello che Grace non sa è che i Le Dumas prendono la cosa molto sul serio, e si armano di fucili ed asce, in un quella che diventa una caccia all’uomo.

Questo perchè la famiglia è fermamente convinta che se non uccidono il nuovo arrivato entro l’alba, una terribile maledizione gli colpirà. Ma se sopravvive Grace può restare in famiglia, una che ha visto troppe volte un certo film di Irving Pichel e Ernest B. Schoedsack…

É un interessante variazione sul tema della caccia all’uomo, stavolta visto come malsano rituale tradizionale da ricchi, ma è anche molto, molto divertente. I membri della famiglia Le Dumas sono psicopatici e giocano in casa, ma come spesso capita non tutti i parenti sono cime od affidabili, quindi preparatevi per alcuni delle uccisioni più esilaranti – intese in tal senso – che abbia visto in un film da un bel po’.

Ed il film non lesina sul gore, nulla di eccessivo ma non si tira indietro da farsi vedere persone schiacciate in calapranzi o con mani perforate, ed è molto soddisfacente, soprattutto perchè il film bilancia bene i toni e riesce ad avere anche momenti intensi in cui le abilità di sopravvivenza (improvvisate) di Grace vengono messe alla prova, con uno sviluppo che rivela alcune sorprese. Samara Weaving è fantastica, senza nulla togliere all’incredibile cast, specialmente Nicky Guadagni nei panni della vecchia (ed esilarante) zia pazza Helene.

Consigliato!

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[EXPRESSO] Isabelle: L’Ultima Evocazione (2018) | Arcifuffoli

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A giudicare dal trailer, dal marketing e dalla premessa (od anche dal titolo stesso), pensereste che Isabelle – che ha guadagnato il sottotitolo italiano “L’Ultima Evocazione” – è una stronzata, un brutto e clichè film horror, uno dei tanti eufemismi per defecatio, etc etc.

E vi sbagliate, perchè non solo Isabelle L’Ultima Evocazione è brutto, clichè e banale, ma è anche esilarante, un foriero di non poche risate, non ai livelli del ridicolo The Midnight Man, ma comunque fin troppo divertente per un film horror che si prende totalmente sul serio, ignaro di quanto ridicolo e immensamente clichè sia.

La premessa vede una coppia spostarsi nella loro nuova casa, lei incinta ed in procinto di partorire, ed osservata dall’inquietante figlia della vicina che la fissa continuamente dalla finestra. Un giorno la donna ha un incidente, nel quale il bambino muore e lei rimane morta per 1 minuto prima di essere rianimata, nel quale ha varcato la soglia tra la vita e la morte. Il che la rendono un bersaglio per le sinistre mire dell’inquietante ragazza…

C’è tutto, dai personaggi stupidi, ipocriti, sceneggiatura che forza sviluppi non organici o spreca tempo a ribadire cose già stabilite senza spiegare nel dettaglio elementi che ne godrebbero, ridicoli, ridicoli, tentativi di jumpscare, un’entità così clichè che se fosse appositamente parodistica non risulterebbe altrettanto goffa, con regole non chiarissime, backstory al limite dell’inutile e personaggi la cui sottotrama viene abbandonata e mai risolta.

Non che importi perchè la sceneggiatura fa del suo meglio/peggio per il finale, con un incredibilmente salto carpiato con torsione di logica (qualsiasi logica) per avere un insensato ed arbitrario happy ending, che de facto rende inutile tutto quello mostrato in precedenza.

Almeno le recitazioni sono decenti, ma ciò rende il tutto un ancor più gioioso ed esilarante pasticcio di notevole incompetenza.

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