[EXPRESSO] Star Wars: L’Ascesa Di Skywalker (2019) | My Pal, Friendpatine

Star Wars The Rise Of Skywalker 2019 locandina.jpg

Ok, leviamoci questo di torno, fino all’inevitabile prossima trilogia di Star Wars.

Ora, personalmente non mi piacque Il Risveglio Della Forza in quanto “100 super summer hits” di roba già vista decenni fa (e non vado pazzo per Star Wars, in generale), ma almeno quello aveva un punto, un qualcosa, oltre all’inaugurare una nuova trilogia. L’Ascesa Di Skywalker invece si impone solo di dare una chiusura ad essa, e riesce a far questo nel modo più inelegante possibile, cercando di “rettificare con vendetta” cose dal precedente film per farle incastrare a forza in questo.

Tanto a forza che hanno ripescato Palpatine, non è un segreto, è nel text crawl iniziale. Non saprei dirvi il come (pare fosse spiegato in una scena cruciale NON nel film, ma mostrata live in Fortnite), ma il perchè diventa chiaro: J.J. Abrams ha rifatto Il Ritorno Dello Jedi. E non è un’affermazione iperbolica, affatto, visto come ricopia quasi alla lettera numerosi momenti da Episodio VI, incurante dell’impatto sugli archi narrativi dei personaggi, e con una sceneggiatura parecchio imbarazzante.

Non ho mai letto fan fictions, sarò onesto, ma questo è ciò a cui penso quando sento il termine, un casino totale in cui accadono certamente cose, con enormi palate di fanservice messe per cercare di “placare le bestie”. Anche la presenza di Palpatine, pur gradita, è segno che neanche i gozzillioni della Disney evitano lo svergognato andare a staccare pezzi dalla trilogia originale, senza aggiungere nulla di sostanza.

Ci sono modi peggiori di passare 2 ore e mezzo, almeno è quel tipo di brutto che ad un livello basico basico intrattiene (nonostante sia una notevole regressione rispetto al film precedente), la trama scorre, cose succedono, ed è interessante nel modo in cui è un guazzabuglio totale nel nome di contentare gli incontentabili e di bieca codardia aziendale.

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[EXPRESSO] Flatliners – Linea Mortale (2017) | As A Door Knob

Flatliners 2017 locandina

Remake dell’omonimo film di Joel Schumacher del 1990 (da noi “Linea Mortale”) che non ho visto, c’è da dire che non aiutò l’indifferenza della critica o del pubblico su questo quando uscì 2 mesi fa in patria, e le poche recensioni erano tutt’altro che entusiastiche. Oh beh.

La premessa vede 5 studenti di medicina che tentano un esperimento pericoloso pur di scoprire i misteri della morte e di quello che accade dopo, fermando il cuore di un soggetto e poi riportandolo in vita poco prima del decesso completo. L’esperimento funziona, anche meglio del previsto, perchè oltre alle esperienze ai confini della morte e visioni che ne seguono, i “ritornati” dimostrano anche capacità cerebrali potenziate. Ma anche visioni orrorifiche, allucinazioni, ricordi sepolti che gli tormentano..

Questa è una fantastica idea per un film, piena di potenziale e che tocca temi affascinanti, questo è innegabile.

Purtroppo Flatliners è un ottimo esempio di un film che crolla sotto la propria premessa, incapace di sostenerla e farci qualcosa che NON sia trito, clichè ed ultimamente noioso. È davvero brutto dire che per la fine avreste preferito che il il film NON vada oltre quello implicato dalla premessa, visto poi quello che fa (prima di peggiorare ulteriormente nell’atto finale) è tirarvi addosso un bel consommè di clichè pezzenti da horror, quelli triti e risibili, mi stavo aspettando il clown nella scatola a molla, dopo la carrellata di “lamento di infante, segnale radio disturbato, etc”.

Il cast è un’ottimo esempio di talento (Ellen Page, Diego Luna, Kiefer Sutherland) completamente sprecato con una sceneggiatura di bassa risma come questa, e personaggi scritti non molto meglio.

Direi che è meglio di The Lazarus Effect in quanto questo non ha un’irritante e sterile battibecco “scienza vs religione” tra scienziati. Ma è comunque pessimo, noioso e più lungo del dovuto.

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