Pirate like it’s 1990

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Avevo intenzione di fare questo editoriale mesi fa, ma nel frattempo la situazione non è cambiata, anzi, e temo che non cambierà a breve.

In un altro caso di “ritorno agli anni 90”, la pirateria digitale è tornata ancora più forte di prima, ma il motivo scatenante è l’opposto di quello che tra gli anni 90 ed inizio 2000 vide ciurme su ciurme a cercare tutti il proprio tesoro promesso nel mare dei dati. Continua a leggere

[EXPRESSO] Dumbo (2019) | Suckbound Pachiderm

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Non sono particolarmente felice del recente trend Disney di rifare tutti i film animati classici come live-action, specialmente visto roba come il remake de La Bella E La Bestia (od Aladdin, che – come annunciai tempo fa- non recensirò all’uscita), ma era decisamente più predisposto ad un remake live-action di Dumbo (anche se diretto da Tim Burton) che a quello del Re Leone, il quale mi dà sensazioni da Psycho. Quello di Gus Van Sant, intendo.

Qui il soldato Holt torna dalla guerra, rincontra i figli ma vede che il suo ruolo nel circo in cui lavorava è diminuito, e deve ora badare agli elefanti, una cui femmina dà alla luce un bizzarro cucciolo di elefante con enormi orecchie, lo zimbello del circo, almeno finchè i figli di Holt non scoprono che l’elefantino è in grado di librarsi in aria e volare, cosa che lo rende l’attrazione maggiore del circo gestito da Danny De Vito.

Non starò a pretendere che l’originale Dumbo fosse un classico Disney inattaccabile che ha aperto nuove frontiere, ma questo remake live-action ricade nella solita routine dei remake di Burton, che prende una storia relativamente semplice (una tipica storia del brutto anatroccolo, in questo caso), e gli aggiunge bagaglio extra non particolarmente interessante. Ed onestamente non è neanche chissàche a livello di visuali, assai tipiche di Burton, ma senza particolare gusto od ispirazione, “qualità” condivise da una sceneggiatura di una mediocrità gambizzante, eccezion fatta per qualche momento di interessante sottotesto.

Ma rimuovere elementi problematici come i corvi non aiuta quando gli rimpiazzi con altri clichè discutibili o francamente noiosetti, o ti limiti a fare una versione patetica degli “Elefanti Rosa”, oltre a tirare il tutto per le lunghe perchè puoi, e sprecare un eccelso cast su una sceneggiatura del genere. Non “il peggio”, ma assai mediocre.

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[EXPRESSO] The Incredibles 2 (2018) | Supah Sixties

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Dopo 14 anni di attesa, è bello vedere la Pixar tornare sulla amata famiglia di supereroi, dopo aver fatto dei film-pubblicità per la linea di giocattoli di macchinine (e non viceversa).. ed averci dato film come Ratatouille, Wall-E, Up e più recentemente l’ottimo Coco.

Brad Bird ritorna alla regia (e sceneggiatura), con la storia che vede Helen Parr scelta come faccia di una campagna pro-supereroi (sempre illegali) come professione, Bob a dover fare un normale padre di famiglia, badando alla casa ed ai figli, tra i quali il più giovane (Jack Jack) che mostra i primi segni di superpoteri. Ma ovviamente le cose non vanno come previsto, con un nuovo villain che ha un piano malvagio con la solita distruzione totale compresa.

Quindi tocca ai “legalmente diversi dai Fantastici 4” salvare il giorno, con l’aiuto del vecchio amico di famiglia Siberius.

Sebbene non enorme nel “gran disegno delle cose”, un divario di 14 anni è meno notabile del previsto, sia perchè la famiglia di supereroi è – anche ora – un concept unico, sia perchè il mondo degli Incredibili è uno strano mix di moderno e retrò, con treni gravitazionali, microcamere in HD, ma anche reporter che usano macchine fotografiche meccaniche, come in una visione cinematografica degli anni 60, cosa resa più chiara da cose come brevi clip di Johnny Quest alla tv.

E soprattutto dal cattivo, l’Ipnotizzaschermi, non che possa avere senso anche oggi, ma sembra qualcosa che già ad inizi 2000 aveva un tocco retrò, ora ancora più. Questo è il problema maggiore del film, un villain non eccelso, ma ciò nonostante la dinamica familiare è ottima come sempre, i personaggi (con i memorabili design di Bird) scritti benissimo, e c’è un fantastico equilibrio tra momenti comici, emotivi e superbe scene d’azione. Pixar in ottima, ottima forma, consigliato.

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P.S.: molto bello anche il corto “Bao” mostrato prima del film (come da tradizione per la Pixar).

Il remake live-action di Aladdin ha attori bianchi come vampiri in brownface perchè Disney

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Nel caso non lo sapeste, sì, la Disney sta continuando nella sua inane missione di adattare in live-action molti dei suoi classici, come ignara od incapace di capire i suoi stessi film, o più semplicemente alla ricerca di altro soldo facile da spremere alle sue proprietà intellettuali.

Il prossimo a subire questo trattamento sarà Aladdin, diretto da Guy Pierce e previsto per il 2019. Solo che mi rifiuterò di vederlo e recensirlo, perchè la Disney vuole ricordare quanto in fondo era razzista il vecchio Walt (e molta gente che produceva animazione negli anni ’30). Continua a leggere

Star Wars VIII: Gli Ultimi Jedi (2017) [RECENSIONE] Last At Least (?)

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É di nuovo dicembre, quindi è di nuovo tempo di uno Star Wars della serie principale/numerata, e sebbene non sia il fan numero uno della serie (anzi), sono diventato meno acido nel tempo, nonostante il fanbase ospiti più rifiuti dell’oceano, non è colpa della serie in sè. Continua a leggere