[EXPRESSO] Macchine Mortali (2018) | Brits und (Castle) Panzer

Macchine Mortali 2018 locandina.JPEG

Adattamento dell’omonimo romanzo di Philip Reeve, prodotto e sceneggiato da Peter Jackson, Macchine Mortali è la storia di come se devi fare un futuro post-apocalittico, tanto vale che lo fai steampunk, con fottute città-carro armato mobili che costantemente si cacciano a vicenda al fine di espandersi ed ottenere sempre più scarse risorse

Così scarse al punto da chiedersi perchè cazzo avere città-carro armato se consumano così tanto, ma è quel tipo di storia in cui farsi queste domande non aiuta nessuno.

Tom è un giovane apprendista storico che non è mai stato fuori dalla città ambulante di Londra, e che interviene quando una giovane ragazza di nome Hester prova ad assassinare il capo gilda Valentine, ma finisce per scoprire qualcosa che non avrebbe dovuto, ed i due si ritrovano sbalzati via dalla città mobile di Londra, costretti a collaborare per sopravvivere nel mondo selvaggio che esiste fuori delle città.

Il romanzo originale è per adolescenti, e si vede, con la caratterizzazione un pelo troppo adagiata su clichè, il modo un po’ troppo manicheo in cui tratta le tematiche di classismo e geopolitica (e gli altrettanto ovvi paralleli storici che traccia), ed il tipo di narrazione che intende far sentire potente il lettore “young adult” attraverso i protagonisti e le loro battaglie.

Ciò non scusa la storia un po’ derivativa, ed anche se ha alcuni momenti emotivi genuini, diversi di essi sono clichè di genere visti milioni di volte, e fatti meglio. L’azione è spettacolare quanto basta, e la narrazione scorre, anche troppo, visto che il film diretto da Christian Rivers chiaramente ha fretta di condensare un intero libro in 2 ore di film, con le interazioni tra personaggi danneggiate che soffrono per questo, e la parte finale è un po’ estenuante.

Semplicemente, un film “ok”, ma non esattamente per me.

decaffeinato icona

P.S.: se dessi voti da 1 a 10 con i mezzi punti, Macchine Mortali sarebbe un 5.5 su 10, c’è qualcosa che lo salva dalla pura mediocrità, c’è qualcosa oltre lo standard, decisamente, ma anche altri problemi che quasi “annullano” le cose positive.

Preview Of Upcoming Attractions: DICEMBRE 2018 (AGGIORNATO 12/12/18)

tokyogodfathers2.jpg

Il blog si prenderà una piccola pausa dal 25 al 30 dicembre (inclusi).

-Recensione estesa di The Ninja Squad (1986)

-Recensione EXPRESSO a sorpresa

-Recensione estesa di Gohatto/Tabù (1999)

-Recensione estesa di Rogue One: A Star Wars Story (2016)

-numero natalizio del Grind Cafè EX a tema Krampus (sì, di nuovo)

-Recensione EXPRESSO di Macchine Mortali

-Recensione EXPRESSO di The Other Side Of The Wind (2018)

-un piccolo editoriale (o top 10 di sorta) di fine anno

EDIT 8/12/2018: causa tempistiche più strette del previsto (ed amor proprio), la recensione di The Other Side Of The Wind sarà in formato EXPRESSO. Così come quella di Roma di Alfonso Cuaròn (di cui ho mancato il breve periodo in cui debuttò al cinema prima di andare su Netflix, non che avrei potuto andare a vederlo in quei giorni, ma aamen.

EDIT 12/12/2018: Per tempistiche ancora più compromesse da imprevisti e tempo quasi nullo, non recensirò Roma di Alfonso Cuaròn. ç_ç